Rumori fuori scena: Valerio Binasco al Teatro Bellini di Napoli

FOTO GIAMPIERO ASSUMMA

Valerio Binasco, attore, regista e direttore artistico del Teatro Stabile di Torino, è in scena al Teatro Bellini di Napoli con Rumori fuori scena, commedia metateatrale di Michael Frayn, in cui racconta gli stretti intrecci, dentro e fuori scena, di una sgangherata compagnia teatrale intenta nella preparazione e nella messa in scena di uno spettacolo.

Binasco con questa regia mette da parte i toni cupi che hanno da sempre contraddistinto la sua scelta stilistica accettando una nuova sfida, come sottolinea lui stesso, spiazzante.

L’ingresso in platea da parte del pubblico è parte integrante dello spettacolo. Ad accoglierlo ci sono gli attori che girano per la scena, chiacchierano seduti sul divano, sistemano cose qua e là in attesa che tutti prendano i loro posti e le luci comincino ad abbassarsi.

Nello svolgersi della vicenda l’elemento che subito emerge è l’assoggettamento alla tirannia del tempo da parte degli attori: il ritmo è frenetico e la macchina teatrale viaggia a ritmi elevatissimi. La relazione tra gli attori in scena ed i numerosi intoppi rappresentano le leve di un meccanismo in cui chi si ferma è perduto ed in cui è evidente l’elevato livello della prova attoriale: tutti gli ingranaggi funzionano senza perdere un colpo ed in un’armonia perfetta che non stanca mai lo spettatore.

La struttura di questo atto unico è organizzata in tre atto che rappresentano uno specifico momento della vita di questa sgangherata compagnia. Nel primo atto è portata in scena la prova generale, complicata e ricca di intoppi, in cui il regista dalla platea prova a dare un ordine ed un senso, spesso puramente ideologico, alla prova degli attori ed al testo, molto spesso contestato perché carente di sostanza. Nel secondo atto assistiamo alla messa in scena vera propria ma dietro le quinte (non è casuale infatti il cambio scena a sipario alzato). Lo spettacolo gira ormai da due mesi e gli attori sono allo sbando senza il regista a seguirli perché alle prese con una nuova produzione.  La messa in scena evidenzia, ancora di più, rispetto al tableau precedente, la necessità degli attori di sopperire agli ostacoli, casuali o voluti, in un momento in cui le relazioni personali, le antipatie e le simpatie all’interno della compagnia esplodono. Il dictat fondamentale The show must go on, impone la rinuncia alle pause, la ripresa della scena. L’escamotage diventa dunque essenziale per garantire la riuscita dello spettacolo. Nell’ultimo atto ci troviamo dinnanzi al prodotto personale della messa in scena: la compagnia è ormai allo sbando ed il sentire personale, dettato da paure e frustrazioni, ormai catalizzato entra in scena, mescolando attori e personaggi.

Rumori fuori scena di Binasco è  connotato da una meravigliosa prova attoriale e da tempi di recitazione veloci in grado di rendere le tre ore di spettacolo godibilissime e ricche di fragorose risate. L’aspetto comico della commedia è soltanto un lato della medaglia: ha infatti il compito delicatissimo di mettere in evidenza la verità dell’attore, la sua drammatica quotidianità, che è un assunto tanto reale quanto inavvicinabile.

Rumori fuori scena
commedia metateatrale di Michael Frayn.

MILVIA MARIGLIANO – Dotty Otley/Sig.ra Clackett
ANDREA DI CASA – Garry Lejeune/Roger Tramplemain
FRANCESCA AGOSTINI – Brooke Ashton/Vicki
NICOLA PANNELLI – Frederick Fellowes/Philip Brent/Uno sceicco
ELENA GIGLIOTTI – Belinda Blair/Flavia Brent
FABRIZIO CONTRI – Selsdon Mowbray/Uno scassinatore
VALERIO BINASCO – Lloyd Dallas, regista
IVAN ZERBINATI – Tim Allgood, direttore di scena
GIORDANA FAGGIANO – Poppy Norton Taylor, assistente

regia Valerio Binasco

produzione Teatro Stabile Torino – Teatro Nazionale
con il sostegno di Fondazione CRT

 

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