Memorie a 8 bit

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Ci sono tanti modi per scrivere un’autobiografia ma, probabilmente, nessun narratore può sfuggire a quel sentimento nostalgico che ti fa rimpiangere i bei tempi andati e, insieme ad essi, tutte le cose che li rendevano speciali. Anche nel caso di Memorie a 8 bit – esilarante spaccato sull’adolescenza degli attuali quarantenni – l’autore Sergio Algozzino non sfugge alla “regola della nostalgia”, ma lo fa con lo spirito di chi vuole preservare delle preziose tracce, senza però rinunciare all’ottimismo per un futuro che può sempre riservare delle nuove, fantastiche esperienze.

Il libro è suddiviso in varie sezioni che scandiscono le tappe salienti della giovinezza dell’autore: si va dal mitico Commodore 64 – il più illustre rappresentante dell’evoluzione tecnologica dell’epoca – all’avvento delle prime fumetterie, passando per le scuole elementari e le collezioni di “sorpresine”, che erano in omaggio praticamente su ogni prodotto per bambini, dalle merendine agli ovetti di cioccolato. Ci sono poi altri capitoli meravigliosi come quello sulle sigle dei vecchi cartoni animati e i testi no sense che tutti abbiamo imparato ad amare, oppure ancora “Il teorema di Dragon Ball”, in cui Algozzino ci spiega che la potenza di quest’anime apparentemente semplicione, sta tutta nella sua filosofia di base: ciò che ieri sembrava impossibile, può sempre essere superato, portandoci a migliorare noi stessi.

Come ho detto fino a qui, il volume è ricco di gustosi episodi, tra i quali spicca un aneddoto che mi ha particolarmente colpita perché sperimentato di persona: l’aver vissuto il periodo d’oro delle cabine telefoniche! Ho trovato molto commovente la maniera in cui Sergio le ricorda e anche il fatto che per lui rappresentino “un po’ di vecchia, sana, voglia di comunicazione”. Nel riorganizzare i suoi ricordi, l’artista svela l’elemento centrale della sua vita e di tutti gli avvenimenti narrati in questo libro: la sua immensa passione per il disegno. Fin da bambino, infatti, Algozzino ha realizzato una quantità industriale di storie a fumetti e, per sua stessa ammissione, non ha mai passato “la fase del disegno fine a sé stesso”. Tra i vari capitoli che trattano memorie più “intime”, troviamo episodi davvero intensi e commoventi, come quando l’autore ci parla di Tommaso Natale, frazione di Palermo dove sorgeva casa di sua nonna e luogo a cui sono legati ricordi senza tempo, responsabili di tanta di quella malinconia che sta provando nella sua vita da adulto.

Il segno dell’autore, molto cartoon e super deformed, ci accompagna in un viaggio pieno di emozione e divertimento. Non serve aver vissuto quegli anni per sentirci vicini alle storie narrate in Memorie a 8bit: anche chi è nato con lo smartphone al posto delle manine, può guardare con curiosità ad un’epoca che non c’è più, perché i sentimenti, le paure e la voglia di crescere saranno sempre esattamente identici per ogni generazione.

Titolo: Memorie a 8 bit
Autore: Sergio Algozzino
Editore: Tunué
192 pp., b/n – 14,90 €

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