Merisi – Le verità dal buio di Febo Quercia

Merisi - Le verità dal buio

ph. Paola Tufo

Merisi – Le verità dal buio, spettacolo itinerante a cura dell’Associazione Culturale NarteA in collaborazione con l’Istituto del Pio Monte della Misericordia, è andato in scena, dopo il buon successo del debutto, sabato 9 aprile 2016 nella splendida cornice della Quadreria  e della chiesa barocca progettata dal regio architetto Francesco Antonio Picchiatti. I testi e la regia sono a cura di Febo Quercia.

Raccontare l’uomo e l’artista nel suo soggiorno-rifugio in una Napoli in fermento, in pieno sviluppo demografico, culturale ed urbanistico. Il centro del Mediterraneo: chi governava Napoli governava il mondo. Gli ambienti della Chiesa avvolti nel silenzio preparano alla visione che sta per dispiegarsi ai piedi dell’opera che rapisce lo sguardo, domina l’intera sala e che racchiude l’intero lavoro, l’intera anima: le Sette opere di Misericordia di Michelangelo Merisi da Caravaggio. L’opera, realizzata tra la fine del 1606 e l’inizio del 1607, scuote l’animo per la sua eterna attualità, per la sua ferma visione irradiata da una luce profetica e dai colori della terra plasmati dalle mani del Merisi. Un doppio piano di lettura, sacro e profano, celeste e vita terrena che fungerà da monito per l’intera rappresentazione.

Un uomo ed il suo tormento. Un artista in fuga dalla città eterna che grazie alla sua maestria trova rifugio nella città di Napoli. Un uomo, un innovatore molto amato ma anche molto vessato, un genio immortale che vive schiacciato dal peso del suo talento che come una corda in tensione allenta e respinge consapevole di essere un genio passibile di plurime e bieche imitazioni ma rifuggendo allo stesso modo l’idea di essere considerato un maestro, incapace di poter insegnare perché come può chi non ha ancora trovato se stesso imparare da chi morirà non sapendo chi è? Andrea Fiorillo, nelle vesti di Merisi, ha negli occhi e nella voce la follia del genio. Mette il suo corpo a servizio del tormento interiore: è irriverente, noncurante dei suoi interlocutori, sfacciato, occhi penetranti che scrutano ed interrogano il pubblico che diventa parte della rappresentazione. È rabbioso, irruente, duro, non manca di schernire Giovanni Battista, Antonio Perna, designato dal Governatore suo allievo, una brezza leggera volta ad allentare la tensione dell’animo di Merisi. Ironico e molto suadente, fin da subito instaura un feeling con quanti sono lì ad ascoltarlo. Bravo disegnatore, in attesa di una guida in grado di scavare tra le macerie facendo luce, dando naturale vitalità alla sua inclinazione personale, è il giusto mix di ironia ed umanità, quasi un alter ego ideale del grande maestro. A controbilanciare il tormento di Merisi e la timida umanità di Giovanni Battista è il Governatore, Raffaele Ausiello, già apprezzato qualche settimana fa ne L’uomo di Fumo.

Con l’aplomb che concerne la sua carica è il traghettatore della rappresentazione in grado di domare l’irruenza del maestro ed incanalare la ricerca di un posto nel mondo del suo allievo. Raffaele Ausiello si fa sberleffo dell’estro artistico celandolo dietro apparente compiacenza, riuscendo, anche previo lauto compenso, ad assicurarsi il soggiorno di Merisi a Napoli e la produzione di una delle sue opere più importanti e nel contempo a sancire un passaggio importante nella vita di Giovanni Battista che finalmente troverà se stesso col nome di Battistello Caracciolo, diventando uno testimoni più raffinati e talentuosi del nuovo stile introdotto dal maestro. La Liberazione di San Pietro, uno dei suoi primi lavori, è anch’essa esposta nella chiesa del Pio Monte della Misericordia.

Merisi – Le verità dal buio, attraverso i diversi ambienti del Pio Monte della Misericordia, consente uno sguardo dall’interno al parallelismo Caravaggio/Caracciolo. Due storie di tormento differenti che s’incrociano: da un lato la lotta del maestro contro se stesso, rappresentato del fantasma di Annuccia Bianchini prostituta da lui resa eterna dando alla Maddalena il suo volto, e il suo genio, dall’altro la lotta del suo allievo alla ricerca di un genio non ancora emerso. Due storie speculari legate da un filo immaginario che consente loro di evolversi. La forza e la bravura degli attori della rappresentazione contribuiscono non poco alla riuscita di questo spettacolo itinerante, ricco di connotazioni e riferimenti storici che non stancano ma anzi arricchiscono lo spettatore che fregiandosi del luogo votato alla messa in scena fa un tuffo nel passato arricchendo la sua coscienza.

 

Merisi – Le verità dal buio

di Febo Quercia

con Antimo Casertano, Raffaele Ausiello, Valeria Frallicciardi, Andrea Fiorillo e Antonio Perna, Mario Di Fonzo e con la pertecipazione di Matteo Borriello

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