I Promessi Sposi-Opera Moderna Tour 2015/16

promessi sposi

Dal 27 al 29 novembre al Palapartenope di Napoli torna I Promessi Sposi-Opera Moderna, dopo cinque anni in giro per l’Italia, e dopo quattro anni dall’ultima messa in scena napoletana. Il romanzo di Alessandro Manzoni, il più famoso della letteratura italiana, è diventato un musical ormai molto noto, grazie al lavoro di Michele Guardì che ha messo in moto una macchina di proporzioni broadwaiane. Dopo la prima a San Siro del 18 giugno 2010, lo spettacolo ha avuto più di 300 repliche in tutta Italia, e nel settembre dello stesso anno è andato in onda su Rai 1.

I ballerini, con le coreografie di Luciano Cannito, vengono utilizzati quasi come un ‘coro’ da tragedia, che commenta e accompagna l’azione, rappresentando a seconda dei casi la folla in varie vesti; sono il popolo che si scaglia contro Don Rodrigo, reo di aver molestato Lucia, sono i bravi da incubo che Don Abbondio sogna, sono gli appestati che sfuggono ai monatti, sono le fanciulle che preparano Lucia alle nozze; sono gli umili o il Potere, ma sono sempre un elemento di grande effetto, che rende -nonostante non cantino dal vivo- le scene molto efficaci.

La chiave di lettura, tra le molteplici che il romanzo manzoniano offriva, che il regista offre in questa messa in scena è quella della Giustizia, anzi dell’Ingiustizia subita da parte di chi non ha i mezzi per difendersi. Lo dimostra la scelta di mettere i potenti letteralmente in alto, grazie alle efficaci scenografie di Luciano Riccieri; l’Avvocato Azzeccagarbugli, infatti, è su un altro piano rispetto a Renzo, come Don Rodrigo rispetto a Don Abbondio, mentre il Cardinale Borromeo è alla stessa altezza dei fedeli, mostrando come un uomo potente può essere anche umile.

Nel complesso il musical si dimostra fedele al romanzo, l’unico elemento ‘lontano’ dal testo è il modo in cui viene descritto l’amore tra Renzo e Lucia. La loro storia d’amore è  trattata in modo molto ‘attuale’, probabilmente per essere più vicino al pubblico, anche se una ‘passione da film’ poco si addice alla storia dei Promessi Sposi. Il loro amore, infatti, è messo sullo stesso piano di quello tra la Monaca di Monza, Gertrude, e il suo amante Egidio, mentre Manzoni aveva pensato a due storie differenti per due amori dalle caratteristiche molto diverse.

Tra gli attori, che  interpretano le musiche originali di Pippo Flora, anche Giò Di Tonno nei panni di Don Rodrigo, insieme a nomi noti del panorama musicale della penisola, come Graziano Galatone (Renzo), Noemi Smorra (Lucia), Vittorio Matteucci (l’Innominato) e Christian Gravina (Fra Cristoforo e Cardinale Borromeo). Tanti gli attori che si sono alternati nei vari ruoli tra cui quello di Rosalia Misseri che ha sostituito Lola Ponce nel ruolo della Monaca di Monza. Un cast eccellente per uno spettacolo ben riuscito in cui l’imponente scenografia e una durata di quasi tre ore non risultano pesanti per lo spettatore che apprezza questa grande macchina messa in movimento da Michele Guardì.

Si spera che l’effetto sia quello di rendere il celebre romanzo manzoniano meno odiato dagli studenti e dagli ex studenti italiani, come ha fatto recentemente anche Toni Servillo con le sue letture al Teatro Bellini di Napoli e al Piccolo di Milano, due sedi molto importanti, la prima perché è proprio a Napoli che ha visto la luce l’ultima e validissima edizione del testo manzoniano (a cura di Francesco De Cristofaro e altri illustri studiosi della Federico II), la seconda perché la città di Milano ha un ruolo importantissimo nei Promessi Sposi.

Cast

Renzo: Graziano Galatone

Lucia: Noemi Smorra

Don Rodrigo: Giò Di Tonno

L’Innominato: Vittorio Matteucci

Fra Cristoforo-Cardinale Borromeo: Christian Gravina

La monaca di Monza: Rosalia Misseri

Agnese: Brunella Platania

Perpetua-madre di Cecilia: Chiara Luppi

Don Abbondio: Salvatore Salvaggio

Griso: Lorenzo Praticò

Avvocato Azzeccagarbugli-Conte Attilio: Vincenzo Caldarola

Egidio: Enrico D’Amore

Il corpo di ballo de I PROMESSI SPOSI – Opera Moderna

 

Riduzione teatrale e regia: Michele Guardì

Musica: Pippo Flora

Scene: Luciano Riccieri

Costumi: Alessandro Lai

Gioielli: Gerardo Sacco

Orchestra sinfonica: Nova Amadeus

Coreografie: Luciano Cannito

Direzione d’orchestra: Renato Serio

Collaborazione musicale: Gianluca Cucchiara

Pianoforte-Consulenza musicale: Sergio Cammariere

Editing testo: Alessandro Salas

Coordinamento artistico: Giovanni Flora

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