Alice Del Giudice si racconta all’Armadillo Furioso

Alice Del Giudice

Alice Del Giudice è la bravissima autrice del libro per bambini Lilli la Bimba Unicorno, pubblicato da Panini Comics nella loro collana dedicata ai lettori più piccini.

Lilli la Bimba Unicorno è una storia onirica: la piccola protagonista prende infatti, nei suoi sogni, le sembianze di un unicorno. Il racconto mantiene, però, un forte legame con la realtà, perché i sogni saranno risolutivi per aiutare Lilli nel dare i giusti consigli alla sua amica, i cui genitori si sono recentemente separati.

Oltre ad essere un’artista, Alice Del Giudice insegna disegno ai bambini, e forse la vicinanza al mondo dell’infanzia l’ha ispirata in questa sua ultima, dolcissima creazione.

Come ci ha raccontato lei stessa in quest’intervista, Alice ha avuto un altro grande amore nella sua carriera fino a oggi: l’animazione. Del resto, leggendo Lilli la Bimba Unicorno, ci si rende conto di quanto la sua formazione d’artista sia completa, anche per il sapiente uso che fa dei colori. 

Nel corso degli anni, Alice Del Giudice ha lavorato alle pubblicazioni più disparate – non esclusivamente per bambini – collaborando con tantissimi editori diversi, da Il Battello a Vapore a Mondadori.

Ma lasciamo parlare l’autrice, che oltre ad essere così piena di talento, è anche simpaticissima!

1) Prima di tutto, ti va di parlarci del tuo lavoro da illustratrice?
Certamente! Il mio lavoro da Illustratrice può essere definito tale dal 2017, prima di allora ho lavorato per diversi anni come disegnatrice nel settore delle serie animate per bambini.
Ho amato da sempre il mondo dell’illustrazione, anche se inizialmente ho studiato Fumetto ed il mio primo lavoro come professionista è stato nell’animazione (tappa fondamentale nella mia formazione come artista). Dopo aver conosciuto diverse realtà, comprendevo sempre di più che il mondo dell’editoria, in particolar modo quella dell’infanzia, mi attirava moltissimo. Adoro disegnare personaggi fantastici, bambini felici e simpatici animali. La parte che mi appassiona di più quando realizzo un’illustrazione, è definire i particolari e colorare utilizzando i miei pennelli preferiti. Ogni giorno mi interfaccio con diverse realtà creative e questo ha incentivato la versatilità che in qualche modo mi caratterizza, alcuni editori visionando il mio portfolio per la prima volta mi hanno definita “eclettica”. Devo dire che questo aspetto mi ha permesso di lavorare con editori che si rivolgono a target completamente differenti e lo trovo molto utile oltre che gratificante.

2) Com’è arrivata la collaborazione con Panini Comics?
Ero già in contatto con loro da qualche anno per eventuali collaborazioni su fronti diversi, ma la svolta inaspettata è avvenuta nel 2017 durante Il Salone del Libro di Torino, dove ho conosciuto Diego Malara (persona davvero fantastica) che visionando i miei lavori e un libro che avevo appena pubblicato, è rimasto molto colpito dalle mie illustrazioni. Da allora ci siamo tenuti in contatto e qualche mese dopo a Lucca Comics mi ha presentato Stefania Simonini, una persona favolosa e una bravissima editor, e da allora è iniziata la mia avventura in Panini. Il primo lavoro che ho realizzato per loro è stato quello di illustratrice per le cover della rivista Kids “La Freccia Junior” di Trenitalia e nel mentre il progetto di “Lilli la Bimba Unicorno” prendeva sempre più forma. Raccontarlo ora mi emoziona molto.

3) Lilli la Bimba Unicorno è un libro espressamente pensato per i più piccoli? O potrebbe attirare anche ragazzi più grandi?
Lilli è principalmente pensato per i più piccoli ma può trasmettere un delicato messaggio anche a quelli più grandi. Inoltre ritengo che possa essere d’aiuto a molti adulti per comprendere ulteriormente un bambino e il suo modo di sentire e vivere determinate tematiche. Pensando invece all’aspetto puramente grafico e al character principale, non dimentichiamoci che la protagonista è un magico unicorno e questo appassiona persone di tutte le età (io per prima). Durante la presentazione di quest’anno al Salone del Libro di Torino, mentre disegnavo allo stand Panini, ho assistito a scene che mi hanno regalato momenti di sincera allegria: ho visto ragazze/ donne prendere il libro fra le loro braccia con gli occhi pieni di gioia e dopo averlo acquistato, lo hanno stretto al petto, proprio come fanno i bambini con il loro pupazzo preferito. Vederle allontanarsi dallo stand con un sorriso sul viso mi ha resa davvero felice.

4) Il libro tratta tematiche molto importanti in maniera giocosa e leggera. Quando l’hai ideato, avevi pensato d’inserire delle finalità educative?
Inizialmente da inguaribile sognatrice ed eterna bimba che sono, ho immaginato il personaggio di Lilli e il suo mondo sotto un punto di vista puramente magico. In seguito, durante i mesi di lavorazione, trascorrevo diverso tempo a scuola con i miei alunni e le loro realtà, così ho iniziato a maturare l’idea che sarebbe stato bello poter dare il mio piccolo contributo. Per un bambino è molto importante sapere che può condividere con altri la sua esperienza e che come lui molti coetanei vivono situazioni analoghe. Inoltre credo che sia importante far conoscere le diverse realtà esistenti anche ai bambini che non le vivono in prima persona.

5) Pensi che da questa prima avventura di Lilli possa poi nascere una serializzazione regolare?
Sicuramente ci sono diverse idee per delle nuove avventure di Lilli, ma per ora preferisco non svelare nulla!

6) Che tecniche usi per il disegno e la colorazione?
Mi piace molto disegnare e dipingere su carta ma solitamente lavoro in digitale. Come dicevo nella prima domanda, dato che mi piace illustrare attraverso molteplici stili, coloro in modi differenti variando anche il tipo di pennelli a seconda della resa finale che voglio ottenere. Tutto dipende dal tipo di testo che vado ad illustrare e dalla sensazione che voglio suscitare con i mie disegni (se lavoro su materiale personale), altrimenti alcune decisioni “stilistiche” devo prenderle in base alle esigenze del cliente.

7) Nella storia di Lilli la Bimba Unicorno, i sogni aiutano la protagonista a comprendere come comportarsi al meglio nella vita reale. A proposito di sogni, vuoi rivelarne qualcuno ai lettori de L’Armadillo Furioso?
Come ogni artista ho moltissimi sogni nel cassetto, anche se devo ammettere che uno di quelli più grandi si è già realizzato con l’arrivo di Lilli. Ad ogni modo, non smetterò di impegnarmi per crescere come professionista e ottenere tutto quello che desidero per la mia vita e la mia carriera. Sicuramente in futuro mi piacerebbe realizzare altri libri scritti e disegnati da me o illustrare racconti di altri scrittori e tempo permettendo, ritornare a fare qualche lavoro nel settore dell’animazione dato che è stata la mia “via maestra”. Con il trascorrere degli anni vorrei diventare un’illustratrice affermata anche all’estero e magari un giorno, poter aprire uno studio tutto mio o con altri artisti, sarebbe una cosa molta bella.

8) Qualche anticipazione sui tuoi progetti futuri?
Come dicevo qualche domanda fa, preferisco non anticipare nulla di specifico, ma ci sono tante cose che “bollono in pentola”. Non mancano i presupposti per iniziare interessanti avventure con nuovi editori e consolidare ulteriormente le collaborazioni che già ci sono. In conclusione, vi saluto dicendovi che si sta iniziando a muovere qualcosa sul fronte estero, ma spero di poter dire qualcosa di più in futuro!

Salutiamo dunque Alice con un grande in bocca al lupo per il futuro, sperando che riesca a realizzare tutti i suoi sogni!

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