Yona la principessa scarlatta

Yona la principessa scarlatta

Nel Regno di Koka, cullata dalle amorevoli cure del re, suo padre, vive una principessa dai capelli rosso fuoco, le cui avventure sono raccontate nel manga Yona la principessa scarlatta – giunto in patria alla ventottesima uscita in volume e tuttora in corso di pubblicazione – la serie fantasy di Mizuho Kusanagi che Edizioni Star Comics sta pubblicando già da qualche mese.

Yona è un’adolescente che sta per compiere i suoi primi sedici anni, è viziata, un po’ vanitosa e in mente ha soltanto un pensiero: l’amore per suo cugino Suwon, che ha coltivato teneramente fin da quando era solo una bambina. Il suo più grande cruccio sono i suoi capelli rossi e indisciplinati, così diversi da quelli neri e ordinati di sua madre, morta prematuramente per opera di ribelli introdottisi molti anni prima nel castello di Hiryu, attuale dimora reale. Questo orrendo delitto ha determinato un’importante decisione presa dal sovrano Il sulla gestione del regno, ossia farsi portavoce di un messaggio pacifista e di non violenza, limitando il più possibile l’uso delle armi. Accanto a Yona c’è il fedele Hak, sua guardia del corpo da sempre, che ha solo qualche anno in più, ma è dotato di una forza prodigiosa, che lo ha fatto diventare, pur se così giovane, il capo della sua tribù – scopriremo infatti, che nel regno ci sono cinque clan diversi, legati agli elementi naturali: fuoco, acqua, vento, terra e cielo. Hak è perdutamente innamorato della principessa, ma la tratta con distacco e la prende spesso in giro e, siccome lei è incredibilmente tonta, non si accorge affatto dei sentimenti che il ragazzo nutre per lei. Sì, perché Yona ha occhi solo per Suwon, quel cugino che le è stato tanto vicino dopo la morte della regina, aiutandola a non sprofondare nella tristezza e regalandole di nuovo il sorriso.

La storia di Yona la principessa scarlatta si apre proprio con i festeggiamenti per il suo sedicesimo compleanno e, per la sua gioia, anche l’amato cugino sarà presente. La ragazza è frustrata perché lui non sembra minimamente prenderla in considerazione come donna, ma la vede sempre come una dolce sorellina. Ritrovandosi, però, alcune cose iniziano a cambiare e, in qualche modo, Yona fa capire a Suwon che tra loro potrebbe nascere qualcosa. Ma il re non è d’accordo. Per la figlia ha sempre fatto qualunque cosa, ma non è disposto ad accettare la sua unione con il cugino. La principessa non capisce e si tormenta: anche se Suwon dovesse ricambiare i suoi sentimenti, è comunque destinata a non averlo? La ragazza desidera avere un chiarimento con suo padre e così, la sera del suo compleanno, dopo la festa, si reca nelle sue stanze per poter parlare con lui. Qui l’attende una scena che non dimenticherà per tutta la vita: il dolce, timido, premuroso Suwon, ha trafitto il re con una spada ed è coperto del sangue di suo zio mentre con voce gelida l’apostrofa: “Eri ancora sveglia, principessa Yona?”.

Yona rimane shockata, incapace di muoversi o di pensare: in un colpo solo ha perso suo padre e l’amore della sua vita! Ma l’atroce atto compiuto dal cugino è solo l’inizio di una rivolta che coinvolgerà l’intero regno. Il ragazzo, infatti, d’accordo con la tribù del fuoco, ha intenzione di insediarsi sul trono e dare il via a un governo aperto alla conquista e alla guerra, molto diverso da quello dello zio. Alla base di tutto quest’odio c’è una ragione molto personale, ma sarà vera? A ogni modo, ormai Yona è un testimone scomodo e deve morire. Solo l’intervento provvidenziale di Hak salva la principessa e il ragazzo le promette che se ne occuperà per sempre, e non la lascerà mai più a nessun altro – era disposto a farsi di parte per Suwon, che stimava molto. Queste le premesse di Yona la principessa scarlatta: in poche pagine, la protagonista perde ogni cosa e si ritrova ad essere una vagabonda e una ricercata nel suo stesso regno.

Il manga mi ha ricordato molto – per atmosfere e personaggi – il leggendario Fushigi Yûgi di Yū Watase, fumetto per cui, da ragazzina, ero letteralmente impazzita. Yona la principessa scarlatta promette di essere divertente e appassionante come il suo illustre predecessore: la non-storia d’amore tra la principessa e Hak crea davvero tante aspettative, allo stesso modo della crescita di Yona come personaggio e come donna, da viziata inconsapevole del mondo a coraggiosa avventuriera in cerca di risposte e salvezza. I personaggi che incontrerà lungo il suo cammino sono tutti ben caratterizzati e lo stesso Suwon è un villain controverso tutto da scoprire.

Lo stile di Mizuho Kusanagi è un po’ retrò e, per quanto mi riguarda, assolutamente godibile: adoro gli occhioni e i capelli ribelli della principessa! Le tavole sono ricche d’azione, ma anche di momenti introspettivi e commoventi. Yona la principessa scarlatta è un manga avvincente e ben congegnato, con una protagonista favolosa. Da leggere.

Titolo: Yona la principessa scarlatta
Autore: Mizuho Kusanagi
Editore: Edizioni Star Comics
192 pp., b/n – 4,50 €

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