Yishak Banjaw, Love Songs Vol. 2

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Spesso siamo abituati ad associare il concetto d’amore solo all’Occidente, al mondo conosciuto, e perdiamo, inevitabilmente, di vista una parte di mondo che privilegia la piccola forma per arrivare a tutti. Oggi, forse, siamo più attenti e aperti nell’accogliere musicisti e artisti a noi semisconosciuti, come nel caso di Yishak Banjaw, ma ne parliamo sempre troppo poco.

Lo spunto ce lo fornisce Teranga Beat, un’etichetta discografica ellenica, che, per la prima volta, si apre al versante orientale africano per presentarci Love Songs Vol. 2, una raccolta di materiale proveniente da sette musicassette distribuite solo in Etiopia nel 1986. Il valore che, oggi, hanno quelle registrazioni, probabilmente, sono legate all’idea geniale di fondere la tradizione etiope all’interno della corrente psichedelica, soprattutto in un periodo in cui il paese attraversava una complicata situazione politica e culturale.

I brani ricordano molto le atmosfere e le sperimentazioni di Raymond Scott, con quelle tastiere Casio ipnotiche e quei suoni dall’iperspazio che tracciano linee di universo che connettono mondi lontani. Un esempio che la musica etiope non è fatta solo di percussioni e ritmo ma laboratorio essenziale per l’afro jazz e ponte tra le culture.

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