The Open Game al Ridotto del Mercadante

agassi

 

 

 

 

 

 

Debutta The Open Game, opera liberamente ispirata dal best seller Open di Andre Agassi, diretto da Felice Panico e interpretato da Alessandra Borgia, Simone Borrelli, Ciro Damiano e Giovanni Ludeno.  Lo spettacolo andrà in scena al Ridotto del Mercadante, dal 14 al 20 dicembre, ed è prodotto dal Teatro Stabile di Napoli.

“Battono per se stessi tutti i grandi campioni che applaudiamo allo stadio”
Queste parole sono pronunciate da Robert De Niro, nel ruolo di Al Capone in Gli Intoccabili, parlando dell’importanza del gioco di squadra un attimo prima di spalancare la mente di un suo adepto a riguardo, senza usare la maieutica.
La sua frase può avere tante chiavi di lettura e non possiamo certo dirci totalmente estranei ai comportamenti da prima donna di alcuni dei pezzi da 90 dello sport e non solo, persone che si preoccupano unicamente di far apparire il proprio gioco e del loro tornaconto. Saltano, tirano, corrono unicamente per sé e se c’è un pubblico ad amarli ed applaudirli tanto meglio.
Gli altri, quelli privi di un talento di tali dimensioni o che non hanno avuto la possibilità o la capacità di scoprire il proprio, rimangono indietro, facendo lavori odiosi per tirare a campare e provando un misto tra odio e invidia per questi personaggi.
Se questi incontrassero un campione, un mostro sacro, e, ascoltando la sua storia, scoprissero che lui odia con tutto se stesso quello che fa – esattamente come loro – ma deve farlo perché è l’unica cosa che sa fare, cosa proverebbero per lui?
Questo è uno dei possibili interrogativi dietro The Open Game presentato al Ridotto del Mercadante, uno spettacolo capace di parlare di agonismo e sport senza costringere lo spettatore a sudare.
Il risultato finale della messa in scena è buono, con il protagonista, il Campione, tratteggiato in maniera altalenante, a tratti buffo e disorganizzato e a tratti freddo e sicuro.
L’opera cerca di raccontare un mito nel corpo di un semplice uomo percorrendo la strada del realismo esistenziale, aprendo allo spettatore una porta sull’anima della storia e del Campione per mostrare ancora una volta quanto è sottile il confine tra genio e follia, tra grandezza e mediocrità. Il tutto viene mostrato proiettando un accecante luce sulle possibili oscurità di chi sembra vivere in un terrestre paradiso.
Essere i migliori in qualcosa, non vuol dire certo esserlo in tutto e, anche una volta ottenuto, tale titolo bisogna sempre difenderlo.
Basta una brutta apertura, una palla persa o non superare di poco la rete, per ritrovarsi a mangiare la stessa terra su cui poco prima non si riusciva a tenere i piedi.
The Open Game di Felice Panico
con Alessandra Borgia, Simone Borrelli, Ciro Damiano e Giovanni Ludeno.
Ridotto del Mercadante/ Piazza Municipio, 1
Orari: 16, 17 e 20 dic. ore 21.00;
18 dic. ore 18.00;
19 dic. ore 17.00

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