La stagione teatrale 2017/2018 del Teatro Civico 14 a Caserta

 

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Nella giornata del 15 settembre Roberto Solofria, direttore artistico del TC14, ha presentato la nuova stagione teatrale 2017/2018, supportato dall’intero collettivo del Teatro Civico presente in sala. In una breve nota introduttiva al programma, tutti i membri del TC14 dichiarano di essere pronti «alla prova del nove», pronti cioè a fare avanzare un progetto artistico e culturale che di anno in anno persegue obiettivi crescenti, oramai da quasi un decennio, con il risultato di un riscontro partecipativo sempre più ampio da parte del pubblico.

Il programma è difatti ricco di titoli e di proposte eterogenee, tra le quali spiccano anche performance di musica e danza.
Ventitré gli spettacoli che andranno in scena, suddivisi in cinque sezioni: la prima è Incontri, nella quale numerosi attori del panorama artistico nazionale si cimenteranno con la forma del monologo per incontrare il pubblico più da vicino. In Relazioni saranno rappresentate le dinamiche che scaturiscono dall’interazione tra più individui o tra l’individuo e il suo sé più intimo. Segue XMAS, che contempla un programma di spettacoli pensato anche per i più piccoli durante le festività natalizie, e poi Osservatorio, una nuova sezione che accoglierà ogni anno uno o più spettacoli di una compagnia emergente con lo scopo di darle visibilità e possibilità di confronto con il pubblico. Infine Eventi, destinata a espandersi durante l’anno, include non solo spettacoli ma anche performance di varia natura, e singolari esperienze artistiche, con contaminazioni tra teatro, cinema, danza e arti visive.
Ad aprire la sezione Relazioni, nei giorni di sabato 7 e domenica 8 ottobre, è Di un Ulisse, di una Penelope, spettacolo tratto dal testo omonimo di Marilena Lucente, per la regia di Roberto Solofria, che veste anche i panni del protagonista ed è affiancato da Ilaria Delli Paoli.
Il 14 e il 15 ottobre è la volta di Ellis Island, spettacolo di e con Maurizio Igor Meta, una delicata drammaturgia concepita come racconto di un viaggio su una nave cargo che parte da Napoli in direzione degli States per recuperare le tracce di un passato familiare segnato dall’esperienza dell’emigrazione.
Verso il mare, che andrà in scena il 27 e il 28 ottobre, è il titolo dello spettacolo di Tonino Taiuti, esponente di punta della nuova drammaturgia napoletana e già ospitato dal TC14 lo scorso anno.
A seguire L’ammore nun’è ammore (29 ottobre) con Lino Musella e Marco Vidino, impegnati a rileggere teatralmente 30 sonetti di Shakespeare, “traditi e tradotti” dal poeta napoletano Dario Jacobelli.
Dal 3 al 5 novembre, in occasione del 100˚ anniversario della Rivoluzione d’Ottobre, doppio spettacolo con:
Fuochi a mare per Vladimir Majakovskij, di e con Andrea Renzi, tributo al poeta russo, alla sua trascinante ed eccentrica vitalità, alla sua poesia profetica; Šostakovic – il folle santo, dopo Fuochi a mare, è il secondo spettacolo in scena prodotto da Teatri Uniti. La drammaturgia è di Antonio Ianniello e Francesco Saponaro (che ne cura anche la regia) mentre Tony Laudadio ne è l’interprete. L’opera è pensata come uno studio teatrale ispirato alla vita del compositore russo Šostakovic e alle sue riflessioni sul potere repressivo esercitato in un regime totalitario.
Pinuccio – storia di un caruso (dall’11 al 12 novembre) è uno spettacolo diretto e interpretato da Aldo Rapé che racconta in prima persona una drammatica vicenda di crescita ambientata nella miniera di Gessolungo, in Sicilia. L’opera ha ricevuto il riconoscimento di Miglior Monologo – Premio internazionale per il Teatro e la Drammaturgia Tragos.
Seguiranno poi Caipirinha, Caipirinha! (dal 25 al 26 novembre) drammaturgia e regia di Sara Sole Notarbartolo interpretata da Andrea de Goyzueta, Giovanni Granatina e Fabio Rossi; Io so e ho le prove – la conversione di un ex-manager bancario (2 dicembre), riduzione teatrale dell’omonima opera di Vincenzo Imperatore, riadattata per la scena e interpretata da Giovanni Meola insieme con Daniela Esposito.
2. (Due) (9-10 dicembre) di Licia Lanera e Riccardo Spagnuolo, progetto finalista di Extra- segnali dalla nuova scena contemporanea e vincitore del primo premio Fringe/L’Altrofestival al 18˚ Festival Internazionale del Teatro di Lugano in Svizzera. Nei giorni pre-natalizi (22-23 dicembre) andrà in scena A-medeo, di Michele Brasillo e Marina Cioppa, con Stefania Remino e Antimo Navarra, interessante esordio di VulìeTeatro che ha condotto uno studio approfondito sulle molteplici figure di figli nelle opere di Eduardo.
X-mas – A natale vieni a teatro, è un programma di spettacoli previsti a partire dal 26 dicembre fino al 7 gennaio.
Il 13 gennaio Inside Depeche mode, una nuova esperienza di teatro e musica che rimette in gioco il senso della musica per alcuni grandi artisti del passato, a cura di Paky Di Maio e Luigi Iacono.
Cantico dei cantici (20-21 gennaio), da un antico capolavoro della letteratura sacra, con adattamento, regia e interpretazione di Roberto Latini; Ria Rosa – Il viaggio (27-28 gennaio), regia di Rosaria Sparno, con Antonella Romano e al pianoforte Giosi Cincotti. A seguire Le città invisibili (4 febbraio), regia, coreografia, video editing di Roberta De Rosa, voce narrante Michele Casella.
Il 17 e il 18 febbraio andrà in scena Trattato di economia – versione unplugged, coreocabaret confusionale sulla dimensione economica dell’esistenza, progetto, drammaturgia, regia e interpretazione di Roberto Castello e Andrea Cosentino; il 24 e il 25 febbraio Do not disturb – Il teatro in albergo, originale format teatrale in cui le stanze d’albergo del Royal Hotel divengono luoghi della scena.
Il 10 e l’11 marzo L’uomo del diluvio, vincitore premio IN-BOX, finalista premio SCENARIO, miglior spettacolo premio RETECRITICA, drammaturgia e regia di Simone Amendola e Valerio Malorni, impegnato anche come interprete.
24-25 marzo Il Baciamano di Manlio Santanelli, regia di Giovanni Esposito, con Susy Del Giudice e Giulio Cancelli; il 7 e l’8 aprile è la volta di Nevrotika vol. 4 -5-6, drammaturgia e regia di Fabiana Fazio, con Fabiana Fazio, Valeria Frallicciardi e Giulia Musciacco, un viaggio nei territori della nevrosi, disturbo dal quale, oggi, nessuno può dirsi al riparo.
In conclusione della stagione, domenica 15 aprile Malagrazia, ideazione e regia Giuseppe Isgrò, drammaturgia di Michelangelo Zeno; 21-22 aprile SEMI- peccato, non esiste più l’amore platonico, di e con Michele Brasilio e Marina Cioppa; da ultimo, 5-6 maggio, IDROSCALO 93 – La morte di Pier Paolo Pasolini, drammaturgia di Mario Gelardi, regia e interpretazione di Ivan Castiglione accompagnato in scena da Riccardo Ciccarelli.

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