Shino non sa dire il suo nome: il manga autoconclusivo di Shuzo Oshimi

Shino non sa dire il suo nome. Non si tratta di una metafora o di un gioco di parole: Shino, la protagonista di questo volume autoconclusivo firmato da Shuzo Oshimi, è incapace di pronunciare il suo nome a voce alta, e ciò le crea non pochi problemi. Tutta l’opera ruota intorno a questo particolare e a quanto può essere difficile rapportarsi con il resto del mondo quando non si riesce a fare una cosa così semplice.

Shino non è consapevole di quale sia la fonte del suo disturbo, se si tratta di timidezza, ansia, o una forma di balbuzie. Facciamo la sua conoscenza mentre si prepara ad affrontare il primo giorno di scuola e, da sola nella sua cameretta, fa le prove generali per quando dovrà presentarsi davanti ai compagni di classe. Sembra che la difficoltà principale sia l’ordine in cui le parole vengono pronunciate, perché la ragazza non ha problemi se si tratta di dire il cognome seguito dal nome, ma al contrario non ce la fa proprio. Nella sua stanza, al riparo dagli sguardi altrui, la pronuncia di Shino è abbastanza corretta, accettabile. Ma il giorno dopo, a scuola, le cose non vanno affatto bene. Nel momento in cui tocca a lei presentarsi, comincia a produrre suoni inintelligibili, suscitando la rabbia dell’insegnante e l’ilarità dei suoi compagni. La disfatta, per la ragazza è totale: ha fallito su tutta la linea ed è diventata oggetto di scherno degli altri ragazzi, anziché attirarne le simpatie. Fortuna vuole, però, che entri casualmente in contatto con Kayo – facendole letteralmente cadere addosso una bici! – una ragazza un po’ scontrosa e grande appassionata di musica.

Le due compagne entrano immediatamente in confidenza, anche perché Kayo non è una tipa che si perde in chiacchiere. Quando Shino incespica nelle parole, infatti, la ragazza le passa un taccuino, sul quale scrivere liberamente tutto quello che non riesce a dire. Così, finalmente la nostra protagonista ha trovato un’amica. Grazie alla frequentazione con Kayo, inoltre, viene fuori un altro elemento importante per la timida Shino. Anche se non riesce a parlare come vorrebbe, quando canta non ha nessun problema, anzi, si rivela dotata di un vero e proprio talento! Il compagno di scuola Kikuchi – già vicino a Kayo per via del loro comune interesse per la musica – scopre per caso quanto Shino sia brava e cambia totalmente opinione su di lei. Ma l’improvviso interessamento del ragazzo, anziché spronarla, costituirà per lei nuovo motivo di ansia e sofferenza…

Shino non sa dire il suo nome è un fumetto che affronta un tema importante, senza essere di difficile comprensione o noioso. L’autore, Shuzo Oshimi – famoso in Italia per la sua serie I fiori del male, sempre edita da Planet Manga – si ritrova molto a suo agio nel parlare di questo argomento, perché lui stesso, come spiega nell’intervista alla fine del volume, ha avuto dei disagi simili durante la sua adolescenza. Non riuscire a comunicare in maniera canonica può essere un problema enorme, specie quando si è ragazzi. Perciò Shino non sa dire il suo nome si rivela interessante in quanto sincero: la protagonista è sì insicura, ma anche piena di rabbia perché vorrebbe liberarsi delle catene che le impediscono di integrarsi a tutti gli altri, ma non sa come fare.

I disegni sono molto particolari, un pò acerbi, ma pieni di potenza espressiva. I neri sono intensi e persistenti, le tavole colme delle smorfie di Shino e delle sue lacrime, comunicano appieno il dolore di questa ragazza che soffre terribilmente perché non riesce a dire il suo nome.

Titolo: Shino non sa dire il suo nome
Autore: Shuzo Oshimi
Editore: Panini Comics
216 pp., b/n – 6,50 €

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