Shadow Show

Shadow-Show

Lo scrittore americano Ray Bradbury è uno di quegli autori che, una volta incontrato, non si dimentica più. Probabilmente la sua opera più nota è Fahrenheit 451, ma la sua produzione a tema fantascientifico è davvero sconfinata e possiede un’enorme potenza immaginifica. Capace di creare mondi lontani ma assolutamente plausibili, abitati da creature che condividono con gli umani tutte le possibili combinazioni di sentimento ed emozione – dalle più nobili alle più bieche e terrificanti – Bradbury ha senza dubbio costruito le fondamenta della moderna fantascienza, dove l’orrore e l’ignoto si annidano molto spesso nel pregiudizio e nella chiusura della mente. Le sue opere sono splendide: basta leggere l’antologia di racconti delle Cronache Marziane per rendersi conto di quanto, lasciandosi trasportare dalla magica penna dello scrittore, sia possibile mutare continuamente idea e punto di vista, arrivando a comprendere che la vera bellezza si può trovare soltanto cercando a fondo nella nostra anima.

L’incredibile talento di Ray Bradbury ha profondamente influenzato molti altri famosissimi scrittori che gli sono profondamente debitori di suggestioni senza tempo e di tanti dei loro sogni di bambini. Così, a distanza di qualche anno dalla morte del celebre autore, alcuni di loro hanno deciso di ricordarlo scrivendo dei racconti in “stile Bradbury” – oppure ispirandosi ad alcuni suoi scritti – che sono stati adattati in forma di fumetti e raccolti in questo straordinario Shadow Show. La prima storia – delle nove raccolte nel volume – che incontriamo nel libro è La Riva del Lago Champlain di Joe Hill e Charles Paul Wilson III, un sogno dal risvolto cattivo che lascia il lettore con un’ amara sensazione finale, ben nota ai cultori di Bradbury. Due bambini trovano un dinosauro morto sulla spiaggia e questo avvenimento sembrerebbe spalancare per loro le porte della notorietà e della fama, ma forse qualcosa non andrà per il verso giusto… Il secondo racconto, L’uomo che dimenticò Ray Bradbury, porta la firma di Neil Gaiman, in assoluto uno dei più grandi fan del compianto scrittore. Ciò che Gaiman ha amato di più nel suo mentore è la sua sconfinata allegria unita alla voglia di vivere e la sua immensa passione per le tematiche di cui ha continuato a scrivere per tutta la vita. Protagonista della storia è un uomo che continua a dimenticare le parole e, nel suo disperato tentativo di mantenere vivi i ricordi, ci restituisce un ritratto fedele e colmo di affetto di quello scrittore per lui così importante. Dopo il racconto di Gaiman, spunta fuori una storia di rara poesia e bellezza, A ritroso a Siviglia, di Audrey Niffenegger, magistralmente disegnata da Eddie Campbell: una donna sulla quarantina senza nessuna speranza per il futuro, ormai stanca e annoiata, accompagna il padre anziano e malato in crociera. In realtà il viaggio era stato progettato dai suoi genitori ma la madre viene a mancare poco prima e lei si ritrova a sostituirla. La donna esprimerà un terribile desiderio e forse riuscirà ad ottenere ciò che davvero desidera…

Non parlerò delle altre storie a fumetti contenute nel libro per mere questioni di spazio, ma sono tutte altrettanto avvincenti e meritevoli di lode. Shadow Show è un libro-tributo ben scritto e ben disegnato, ugualmente interessante per chi già amava Bradbury ma anche per chi preferisse avvicinarsi a lui tramite il medium fumetto.

Titolo: Ray Bradbury – Shadow Show
Autore: Ray Bradbury, Neil Gaiman, Eddie Campbell e Aa.Vv.
Editore: Nicola Pesce Editore
128 pp., col. – 19,90 €

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