Sergio Endrigo, mio padre: il racconto della figlia Claudia

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Sergio Endrigo, mio padre è una biografia appassionata, un ritratto inedito del cantante nato a Pola tracciato dalla figlia Claudia. Un viaggio nel tempo che rifiuta l’aspetto agiografico per concentrarsi sulle passioni, gli amori, gli incontri e le amicizie di Sergio Endrigo, autore di ben 250 canzoni ma, oggi, purtroppo ancora troppo sottovalutato in Italia (ma amatissimo in Brasile).

Dopo i testi di Mollica e di Fasoli, si sentiva l’esigenza di una biografia che raccontasse l’umanità del cantante per poter rileggere finalmente le sue canzoni sotto un’altra ottica. Merito di Claudia Endrigo che, da anni, sta combattendo con la stampa e le etichette discografiche per ridare luce alla figura di un artista che ha saputo anticipare tendenze (la musica brasiliana, le canzoni per bambini, il cantautorato politico) ed essere veramente popolare.

Il libro fa leva su una dimensione intimista che, a tratti, si rivela molto toccante e raccoglie i ricordi di una vita. Le estati a Pantelleria, l’amicizia con Sergio Bardotti, l’incontro con Vinicius De Moraes, gli anni a Mentana, il lungo periodo di indigenza  sono solo alcuni frammenti di ricordi che Claudia Endrigo mette assieme per raccontare con semplicità, eppur con forza, suo padre.

Pur non conoscendo bene l’opera di Endrigo, ho voluto cominciare questa lettura per avvicinarmi ad un artista che ha tanti legami con il mio mondo musicale, la bossa nova, a cui Vinicius De Moraes ha dedicato un samba (“Samba para Endrigo”) e che Chico Buarque ha omaggiato con una canzone, “A Rosa”. Però è una lettura consigliata a tutti gli appassionati di musica cantautorale italiana perché rintraccia l’origine di una nuova forma espressiva colta e popolare che nacque nel solco degli chansonniers francesi e dei cantautori d’oltreoceano.

Endrigo ha una fama di cantautore triste, probabilmente, come racconta Claudia nel libro, a causa di un’imitazione di Alighiero Noschese che, in seguito, non fece più. Appellativo che passò di bocca in bocca e che condizionò fortemente la carriera del cantautore. Eppure, a riascoltare le sue canzoni, non solo quelle più famose, si resta interdetti per capacità di scrittura e di interpretazione e, in questo, “Sergio Endrigo, mio padre” aiuta molto perché invoglia il lettore a riscoprire la sua discografia. Infine, può essere un invito rivolto ai nuovi autori italiani a riscoprire il canzoniere endrighiano per ripresentarlo alle nuove generazioni.

 

Edizioni: Feltrinelli

Pagine: 216

Prezzo: 16,00€

Con una prefazione di Claudio Baglioni

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