Romanacci tua! Storie dal Pigneto di Stefano Vigilante

romanacci tua!

Romanacci tua! di Stefano Vigilante è la novità editoriale di Round Midnight edizioni, marchio indipendente nato il 31 ottobre 2012 dalla mente di Domenico Cosentino e Giovanna Colitti. La casa editrice, che omaggia col suo nome il successo composto da Thelonious Monk nel 1936, si pone l’obiettivo di pubblicare non saggi o romanzi dai sapori e dalle ambientazioni fantasy, ma poesie che graffiano, storie ruvide di gente normale e per questo destinate a lasciare un segno. Libri dai prezzi popolari ed in formato tascabile, pronti ad essere portati in giro per le strade. Questo breve insieme di racconti è inserito nella Collana Little Walter, omaggio all’armonicista trait d’union tra vecchio e nuovo blues, pamphlet  al massimo cento pagine, racconti o serie di racconti brevi che si differenziano dagli altri, con un costo che non supera i 7€.

Una fotografia in bianco e nero degli anni settanta quella proposta da Stefano Vigilante, attore comico, cabarettista e anche scrittore romano. Una fotografia di un quartiere, il Pigneto era sempre stato un posto brutto, di cui vergognarsi. Un quartieraccio, che potrebbe essere un quartiere di qualsiasi città italiana di quegli anni. Anni di pensanti, di transizione, gli anni di piombo, dove tutto nell’aria e nella terra ravvisava un triste grigiore che nell’intimità delle famiglie dei quartieri popolari e popolosi delle grande città si camuffava nelle parole sussurrate porta a porta, nelle informazioni che come il gioco del passaparola di bocca in bocca si arricchiscono di nuovi e diversi particolari, nelle riunioni attorno alla tombola festiva che lascia fuori il mondo.

L’autore ripercorre la storia del Pigneto attraverso i suoi occhi di ragazzino di un quartiere di periferia tra le scorribande dei giochi, la scuola e i drammi familiari. Occhi che scrutano da dentro e al di infuori delle mura domestiche con un linguaggio intriso della romanità di Trilussa e Gioacchino Belli ma anche di Aldo Fabrizi e Gigi Proietti. Brevi racconti scritti come fossero la sceneggiatura di un film che scorrono via veloci agli occhi del lettore. Storie di vita quotidiana trattate con ironia,  proprio come stefano Vigilanti ha abituato il suo pubblico nel corso degli anni.

Il Pigneto come luogo della memoria, di degrado e povertà ma anche anticamera del cambiamento, dell’evoluzione dei tempi, dell’impatto della rottura col passato. Con leggerezza e lessico familiare si discutono momenti cruciali della storia del nostro paese come la morte di Pasolini, Mo che è morto però pare che ce manca qualcosa. La senti l’aria? Ma dove è morto? Dicono al pontile de ostia da quelle parti. Certo poro Fischietto che vita che ha fatto. Fischietto? ma che Fischietto?! io stavo a parlà de Pasolini o l’approvazione della legge sull’aborto, il 14 aprile viene approvata la legge sull’aborto. Capito che è st’aborto? No. È che se tu madre pensa che non c’ha li sordi per datte da magnà invece de fatte nasce te fa abortì. Seee. Se fosse così allora saremmo tutti abortiti al Pigneto. Lo stesso quartiere periferico, gretto e degradato che da adulto scopre essere diventato una zona in, il cuore della vita mondana, come il Green Village di Manhattan a New York.

Gli occhi di una ragazzino alla Billy Elliot che assistono e sono parte di un momento cruciale di  transizione sociale, politica e culturale del nostro paese. Il tutto condito dalla prima pagina con grosse risate.

 

Romanacci tua!

di Stefano Vigilante

Round Midnight edizioni

pp. 91

costo 7€

 

 

 

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