Ricordo della maestra giapponese Yu, diventata famosa con Wolf Children

Per ricordare la mangaka Yu, purtroppo recentemente scomparsa, Panini Comics ha riportato nelle fumetterie, in formato omnibus, il manga che l’ha fatta conoscere al grande pubblico, Wolf Children – sui testi di Mamoru Hosoda, regista dell’omonimo film d’animazione – insieme all’opera a cui ha invece lavorato come autrice completa, Home, Sweet Home!. Un tributo più che doveroso, considerando il talento di quest’artista giapponese, la cui carriera è stata prematuramente stroncata da una malattia. Dedicherò, dunque, un piccolo approfondimento a queste due pubblicazioni, prova tangibile della grande sensibilità che ha caratterizzato tutto il lavoro della fumettista.

Wolf Children Omnibus

Wolf Children è l’opera d’esordio per Yu, alla quale è stato affidato il difficile compito di rendere al meglio i personaggi e le atmosfere dell’omonimo film di Mamoru Hosoda. Che l’incarico sia stato portato a termine con successo appare lampante a chiunque si accinga a leggere questo adattamento a fumetti: la grazia, la dolcezza e la magia si avvertono con assoluta chiarezza.
La storia raccontata in Wolf Children è semplice e complicata al tempo stesso. Si parla d’amore – inteso non soltanto nella sua accezione più romantica – a partire da quello che nasce tra un uomo e una donna, per arrivare a una delle forme più pure e perfette d’amore che ci siano: quello di una madre per i suoi bambini. Come si intuisce dal titolo, però, i bambini protagonisti di Wolf Children, Ame e Yuki, non sono infanti qualsiasi, ma molto, molto speciali. Infatti Hana, la loro mamma, ai tempi dell’università si è innamorata di un affascinante e misterioso ragazzo, per poi scoprire che il suo amore era per metà un lupo. Questo non le ha impedito di continuare ad amarlo e di avere perfino dei figli da lui. Hana, dopo la nascita di Ame e Yuki, rinuncia all’università e comincia a vivere con il suo “uomo lupo”, ma un tragico incidente glielo porta via e la ragazza si ritrova a dover crescere da sola due “cuccioli” un po’ complicati. I bambini hanno infatti ereditato le capacità del padre e possono trasformarsi sia in umani che in lupi. Essendo molto piccoli, però, non riescono a controllarsi, né sono in grado di frequentare l’asilo come tutti gli altri bambini. Per evitare di destare sospetti e per crescere al meglio i suoi figli, Hana – che è sempre sorridente e non si perde mai d’animo davanti alle avversità – decide di trasferirsi in campagna, in un luogo molto isolato. Qui, mentre i suoi bambini diventano grandi e decidono da soli a quale razza appartenere, Hana capirà quanto sia importante non essere mai davvero soli.

Titolo: Wolf Children Omnibus
Autore: Yu, Yoshiyuki Sadamoto, Mamoru Hosoda
Editore: Panini Comics
544 pp., b/n – 14,90 €

Home, Sweet Home!

La copertina di Home, Sweet Home!, che ritrae una dolce adolescente giapponese dall’aria smarrita con un fucile in spalla, mi ha subito richiamato alla mente un altro titolo: Lei, l’Arma Finale di Shin Takahashi. Proprio come quest’opera, anche Home, Sweet Home! ci mette davanti all’assurdità della guerra, utilizzando personaggi e situazioni apparentemente lontanissimi da un contesto bellico – normali studenti che vivono la propria quotidianità – e proprio grazie a questo espediente, riesce a dimostrare quanto la guerra sia grottesca e sbagliata.
I candidi disegni di Yu, che tratteggia morbidi character adolescenziali dai grandi occhi sensibili, mettono ancora più in evidenza il contrasto tra l’ambientazione scolastica – legata ai classici problemi d’amicizia e amore – e lo spettro di qualcosa di terribile che incombe e promette di spazzare via ogni attimo di felicità.
Teatro della drammatica opera messa in scena dall’autrice, è l’isola di Aoshima. Protagonista della storia è Saku Futami, ragazzo insofferente alla vita di provincia, destinato ad essere attratto da Reina Shinokawa, una ragazza trasferitasi in campagna da Tokyo a causa di un’evacuazione. È proprio la presenza di Shinokawa a “portare” la guerra nella tranquilla esistenza del nostro protagonista e dei suoi compagni, ma si tratta di una presenza ancora troppo vaga e nessuno ci pensa per davvero.
La ragazza rappresentata sulla copertina del volume è invece Miyako Aishima, tenerissima e con un’evidente cotta per il nostro Saku, al quale prepara il pranzo ogni giorno. A conti fatti, sembrerebbe quasi che questo fantomatico conflitto neppure esista, ma un bel giorno il professore fa in classe una dichiarazione che lascia tutti di stucco: “Prenderete parte alla guerra, ogni venerdì alla quinta ora”. La sorpresa supera la paura, mentre i ragazzi si domandano cosa comporterà questo per loro. Nessuno può opporsi alla direttiva emanata dal governo e, di volta in volta, verranno nominati gli studenti che andranno a dare una mano in guerra. Se tutto filerà liscio, potranno tornare a casa entro sera. La prima ad essere selezionata è proprio la studentessa di città, Reina, ma la ragazza è terrorizzata, così Saku chiede di poter andare al suo posto. Purtroppo non è possibile fare uno scambio e la compagna sarà costretta a fare il suo dovere… Tornerà sana e salva da questa impressionante gita?

Titolo: Home, Sweet Home! 1 (di 4)
Autore: Yu
Editore: Panini Comics
200 pp., b/n – 4,50 €

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