Re Lear, un classico classicheggiante

lear_1Va in scena al Teatro Mercadante di Napoli, dal 20 aprile al 1 maggio, Lear. La storia, opera Shakesperiana qui diretta e adattata da Giuseppe Dipasquale. Ad interpretare il Re Lear c’è Mariano Rigillo, coadiuvato da tanti altri degni attori, tra cui Anna Teresa RossiniSebastiano Tringali.

Ho deciso, dopo averci riflettuto a lungo, di cominciare questa recensione con una lunga nota.
Lo spettacolo del 20 aprile, la prima, è cominciato con oltre 20 minuti di ritardo ed è stato messo in scena senza ausilio delle scene, a causa di una protesta dei lavoratori dello Stabile di Napoli e di Catania, i quali non hanno ricevuto il dovuto pagamento.
Questo evento assolutamente rilevante ha influenzato il mio pensiero sull’opera e va citato, ma lo scrivo qui perché non penso ci sia nessuno che non ami il teatro, e il mondo ad esso collegato, e che non si senta di dover in qualche modo sponsorizzare e appoggiare la loro causa.

Lo Shakespeare di Dipasquale è classico.
Troppo classico, eccessivamente classico ed è questo il suo più grande neo.
Non annoia di certo o fa sbuffare questo Lear, tranne forse qualche persona un po’ più anziana per la tarda ora fattasi al suo termine, ma semplicemente non regala nessuna nuova emozione o stimolante riflessione a chi ha già letto o visto altra rappresentazione “classica” di questa tragedia. Le interpretazioni sono buone, studiate e Rigillo è una di quelle poche sicurezze ferme che sono rimaste al teatro nostrano, ma tutto ciò non basta.
E, probabilmente, una delle cause maggiori di tutto ciò è proprio l’assenza imprevista delle scene.
Il teatro di Dipasquale è vittima dell’evoluzione del teatro stesso, dove un tempo esporre un lavoro deprivato di orpelli scenici era la normalità, oggi siamo così abituati a vedere la scena come parte stessa della sceneggiatura e fusa ad essa in maniera imprescindibile da sentirci deprivati di qualcosa di principale in sua assenza.
E, probabilmente, questo è dovuto anche all’assenza delle scene.
Lascia l’amaro in bocca chiedersi come sarebbe stato tutto ciò con le scene, se quel guizzo cercato qua e là dagli attori per tutto il tempo sarebbe stato possibile raggiungerlo. Quindi ci auguriamo che i pagamenti siano fatti e che le prossime repliche siano tutte messe in scena al massimo della loro potenzialità.

Re Lear 
di William Shakespeare

Diretto e adattato da Giuseppe Dipasquale

Con Mariano Rigillo, Anna Teresa Rossini, Sebastiano Tringali, David Coco, Filippo Brazzaventre, Silvia Siravo, Giorgio Musumeci, Luigi Tabita, Cesare Biondolillo, Enzo Gambino e Roberto Pappalardo

Teatro Mercadante

Dal 20 aprile al 1 maggio 

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