Pubblicità di Natale: come sono cambiate dagli anni ’80 a oggi

pubblicità di natale

Siamo giunti al Natale, con tutta la simbologia che accompagna questa festa: le lucine colorate, i presepi, gli alberi, i Babbo Natale appesi ai balconi ma soprattutto le pubblicità. Dagli anni ‘80 ad oggi sono cambiate molte cose nell’advertising e forse, un po’ per via della nostalgia e un po’ perché c’era più ingenuità di fondo, tendiamo a ricordare sempre gli spot degli anni ‘80, soprattutto quelli di Bauli e della Coca Cola. Ancora oggi, però, si fa leva sui buoni sentimenti e sui sentimenti legati alla tradizione. Vi offriamo una lista con gli spot di Natale più significativi che hanno caratterizzato gli ultimi trent’anni:

Un motivetto che ancora oggi ricordiamo da associare a un brand mentre, invece, in Italia noi facevamo leva su attori come Nino Manfredi in simpatici sketches che avevano, come matrice, Carosello.

oppure usavamo un motto che, comunque, si associava a un brand

Negli anni ‘90 abbiamo cominciato a comunicare i valori della festa natalizia spingendo molto sul tema della famiglia, come fa Baci Perugina

oppure si comunica la magia collettiva attraverso un’esplosione di gioia, come fa Bauli

che, però, si ispira decisamente a Coca Cola

Talvolta scende in campo proprio Babbo Natale, come avviene per lo Spot Nutella del 1995

Il Natale, per queste pubblicità, era un evento fantastico, meraviglioso, spensierato, fatto di piccole cose. Sicuramente più buonista ma anche malizioso: quei brand creavano aggregazione e spingevano all’acquisto.

Con gli auguri di Natale di Berlusconi del 2000, paradossalmente, è cambiato qualcosa

Si mostrano i retroscena: tutti i valori, ampiamente accettati dagli italiani, da sinistra a destra, prendono vita in un volto, politicamente schierato. Cosa cambia?

Entrano in gioco le compagnie telefoniche: Totti e Gattuso sono i nuovi eroi del Natale

ma anche Sophia Loren con Tim

E oggi?

Oggi bisogna fare i conti con il web e con spot di altissima qualità come questo

e anche la televisione si confronta con il mondo dei social

I brand più tradizionali (Bauli, Perugina) mantengono i modelli tipici degli spot natalizi, quelli più oltranzisti (Melegatti) si lanciano sui social con meme anti-gay ma, per fortuna, pian piano, superata la fase critica dei primi anni 2000, si sta facendo sempre più leva sullo storytelling come nello spot di Ikea

soprattutto visuali utilizzando una tecnica virale più marcata sfruttando i sentimenti comuni.

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