Polvere – Dialogo tra uomo e donna

polvere saverio la ruina

Polvere Saverio La Ruina

Saverio La Ruina, attore, regista e drammaturgo italiano di grande respiro, con Scena Verticale presenta Polvere – Dialogo tra uomo e donna, con Cecilia Foti, dal 13 al 18 ottobre alla Galleria Toledo di Napoli. Saverio La Ruina ha vinto nel 2007  due premi UBU, riconoscimento più importante di teatro in Italia, per Dissonorata. Un delitto d’onore in Calabria come Migliore Attore Italiano e Miglior Testo Italiano, uno nel 2010 per La Borto come Miglior Testo Italiano e uno nel 2012 come Miglior Attore Italiano per Italianesi. Vincitore anche del Premio Hystrio per la drammaturgia con La Borto, ritorna in scena a Napoli portando ancora una volta con un Teatro che diventa specchio della vita.

Con questa pièce il regista calabrese presenta il percorso intimo e cupo della violenza tra le pareti domestiche. L’ambiente familiare, quello che generalmente viene inteso come intimo e tenero, molto spesso diventa teatro di violenze feroci e silenziose. Violenze che passano inosservate perché protette dalla vergogna, dal pudore, dalla costrizione psicologica, e che, altrettanto spesso, sfociano in barbari delitti. La violenza subita dalle donne tra le pareti domestiche diventa emblema della perdita della dimensione affettiva dell’uomo che, da compagno, marito, padre, si trasforma in persecutore crudele, oltre l’immaginario possibile. In questo vortice di brutalità che manda in frantumi intere esistenze, La Ruina ricerca nella polvere la paura, l’odio, il rancore celati in questa violenza che, a dispetto del comune sentire, ci riguarda molto da vicino.

L’allestimento è essenziale: un tavolo, due sedie, una bottiglia d’acqua quasi piena, un appendiabiti dall’anima in ferro, un quadro. Oggetti semplici della comune quotidianità che diventano nell’evolversi della vita della coppia strumenti di violenza, di ricatto, di sopraffazione. La storia di quest’Uomo e questa Donna ha un ritmo incalzante, procede per gradi. Una prima, fatta di conoscenza, spesso unilaterale, dove l’uomo indaga, anzi interroga, la donna sul suo passato, le sue conoscenze. In modo pacato, una gelosia morbosa facilmente confondibile con quella tipica delle coppie che hanno iniziato da poco il loro percorso assieme. Nel giro di poco tempo queste indagini si trasformano in costrizione celata dietro il paravento dell’amore. Dalle sopracciglia che non andrebbero tirate perché potrebbero indurre le persone, ed in particolare gli uomini, a confondere lo sguardo della donna, ad un quadro, regalo di un’amica, che andrebbe bruciato perché troppo sensuale fino al tono di voce, troppo spento alle richieste dell’amore. La Ruina, con la sua voce suadente, porta il pubblico per mano all’interno di questa narrazione dove l’inquietudine e la rabbia si mescolano talvolta ai sorrisi nei momenti cardine delle inquisizioni, assurde e senza senso, che la donna, a capo chino, accetta senza proferire parola se non quella voluta e dettata dall’uomo, anche quando quest’ultimo arriva a giustificare una violenza sessuale subita in passato determinata dal suo comportamento fuori norma. Arrivano poi le bugie, presunte o reali, le mezze verità e le semplici dimenticanze, anticamera della violenza non più solo verbale ma anche anche fisica, che invade il corpo e devasta l’anima riducendola allo stato catatonico, come si intuisce dalla battuta “dimmi cosa dire e lo dirò, dimmi cosa fare e lo farò”.  La fase finale della narrazione, scandita da un crescendo di tonalità musicali, porta con sé la dissoluzione della donna ormai non più tale ma mero strumento nelle mani del suo carnefice. Cecilia Foti è la voce, il volto, il corpo delle donne che ogni giorno non vivono più la loro vita. Non sono più donne, non sono più madri, non sono più amiche, ma sono oggetti contro cui scaraventare insicurezze, rabbia, odio, violenze. Azioni e  sentimenti,  che si nascondono dietro la bieca convinzione che è amore, e che tutto si aggiusta con un abbraccio.

 

Info:

Galleria Toledo – teatro stabile d”innovazione

via Concezione a Montecalvario, 34

orario spettacoli: feriali 20:30, domenica ore 18

biglietti: intero 15€, ridotto 12€, convenzionati e under 26 10€

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