Perfect World: il nuovo manga sentimentale di Rie Aruga

Perfect World è la prima opera serializzata in volumi della mangaka Rie Aruga.

Perfect World

Pubblicato a fine aprile da Edizioni Star Comics – nel classico formato tankobon più sovraccoperta – il manga ci introduce nella vita della ventiseienne Tsugumi Kawana, una ragazza giapponese come tante, che ha trovato lavoro nel settore dell’interior design.

Nel corso di una serata organizzata dalla sua azienda, per conoscere i membri dello studio di architettura che avrebbe collaborato con loro ad un progetto, Kawana incontra Itsuki Ayukawa, il ragazzo di cui era innamorata ai tempi delle superiori.  Nel rivederlo, Kawana sente un tuffo al cuore, anche se si sforza di contenere l’emozione. Quasi immediatamente, però, si accorge di una cosa che sulle prime non aveva notato: il ragazzo è su una sedia a rotelle, a causa di un incidente di qualche tempo prima che gli ha reso impossibile camminare.

La scoperta è per la nostra protagonista una doccia fredda. Cominciare una relazione così “problematica” è un grosso impegno e lei non pensa di sentirsela… Senza contare che, a quanto ricorda, lui ha già una fidanzata.

Nonostante ciò, continuando a frequentare Ayukawa, i vecchi sentimenti di Kawana riaffiorano con prepotenza e, pur di stargli vicino, la ragazza è pronta ad affrontare qualunque difficoltà. Ma Itsuki sarà dello stesso avviso?

Perfect World è un fumetto particolare. Certo, ci sono molti elementi dei classici shojo, ma le tematiche trattate sono decisamente adulte, e anche molto serie.

L’autrice non teme di mostrare i lati più sgradevoli dei suoi personaggi, come l’iniziale reticenza di Kawana di fronte alla disabilità e i tratti più duri del carattere di lui, ormai su una lunghezza d’onda tutta sua, a causa della malattia che l’ha allontanato per sempre dal mondo “normale”.

Non c’è buonismo, in quest’opera: i sentimenti dei protagonisti sono sinceri e profondi e l’ostacolo costituito dalla malattia del ragazzo è tangibile e reale, perciò i nostri sono costretti a farci i conti.

Lo stile di disegno di Rie Aruga è molto semplice, ma pochi tratti bastano a trasporre su carta sentimenti adulti e complessi, in un fumetto dove il Perfect World annunciato dal titolo sembra raggiungibile soltanto grazie all’amore.

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