Medea al Teatro Mercadante



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Dopo più di 2000 anni la Medea continua a meritare spazio nei cartelloni di tutto il mondo. Gabriele Lavia lo dimostra con maestria al Teatro Mercadante portandola in scena dal 17 al 28 febbraio. Con una scenografia minimalista il regista elimina i fronzoli e lascia spazio soltanto alle ottime interpretazioni dei protagonisti che riempiono completamente la scena.
La storia di Medea e Giasone si presenta più attuale che mai. È una storia di abbandono. Giasone lascia la moglie per unirsi, mosso dal desiderio di migliorare la sua posizione sociale, ad una donna più giovane e soprattutto di sangue reale.

Come ogni tragedia che si rispetti, inoltre, il coro mantiene un ruolo fondamentale: le donne di Corinto accompagnano l’azione e commentato l’agire dei protagonisti integrandosi perfettamente con la tragica vicenda di Medea. Medea che paga il suo non essere greca, il suo non adattarsi alla nuova patria, ma soprattutto il suo essere barbara (come le rinfaccia lo stesso Giasone). È una donna che ha studiato e che fa paura alla società di Corinto, così diversa dalla sua terra natale, in cui le leggi che si seguono sono quelle della Natura e non dell’Uomo.

Due civiltà che si incontrano -anzi si scontrano- e a pagarne le conseguenze è la donna che ha abbandonato e tradito la sua famiglia d’origine per seguire l’eroe greco. Una donna che si sente inadatta al ruolo che dovrebbe ricoprire e per questo viene ripudiata. Una storia di vendetta, il racconto della lucida follia di una donna pronta a rinunciare a tutto pur di far soffrire il suo carnefice, anche andare contro le convenzioni della civilissima Grecia, convenzioni che non le appartengono e che non comprende. Una tragedia da vedere per riflettere sulle azioni di chi è lontano da noi e ragiona secondo una logica diversa.

MEDEA

di Euripide
traduzione Maria Grazia Ciani
adattamento e regia Gabriele Lavia
con Federica Di Martino (Medea), Daniele Pecci (Giasone), Mario Pietramala (Creonte), Angiola Baggi (Nutrice),  Giorgio Crisafi (Pedagogo), Francesco Sferrazza Papa (Messaggero), Sofia De Angelis e Giulia Horak (Figli di Medea)
e con Silvia Biancalana, Maria Laura Caselli, Claudia Crisafio, Flaminia Cuzzoli, Giulia Gallone, Silvia Maino, Diletta Masetti, Katia Mirabella, Sara Missaglia, Francesca Muoio, Marta Pizzigallo, Malvina Ruggiano, Anna Scola, Lorenza Sorino (Coro)
scenografia Alessandro Camera
costumi Emanuele Zero
musiche Giordano Corapi
luci Michelangelo Vitullo
foto di scena Tommaso Le Pera
produzione Teatro Stabile di Napoli – Fondazione Teatro della Toscana

durata: 1 h e 20′ circa, atto unico

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