Maurizio de Giovanni presenta il Commissario Ricciardi

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Ho scoperto lo scrittore Maurizio de Giovanni durante una “passeggiata d’artista”, nell’ambito dell’iniziativa Nomicosecittà, organizzata dall’associazione Aste e Nodi.  De Giovanni ci faceva da guida attraverso alcuni dei quartieri più caratteristici di Napoli e la sua passione per la città trapelava da ogni sua parola, trasmettendo ai partecipanti all’evento una forte emozione. L’autore è consapevole di tutte le contraddizioni che caratterizzano i luoghi che gli sono cari, ma si guarda bene dal mettere in atto una sterile critica che non porterebbe da nessuna parte. De Giovanni è uno scrittore e, com’è giusto che sia, scrive di ciò che conosce, delle situazioni che ha vissuto o avrebbe potuto vivere, e i suoi personaggi – nel bene e nel male – finiscono con l’essere profondamente legati al capoluogo partenopeo. Naturalmente, il grande successo che ha ottenuto con i suoi romanzi e l’affetto che il pubblico gli riserva è dovuto  in gran parte alla sua incredibile fantasia e alla sua particolare sensibilità. Durante quel primo incontro, una sua frase mi rimase molto impressa, una frase a proposito del fatto che tutti gli scrittori sono dei fumettisti mancati. Ritenendo, infatti, di non avere il talento necessario a disegnare, De Giovanni ha impiegato tutte le sue forze in un’altra direzione, entrando in simbiosi con la sua instancabile penna. Del resto, si tratta comunque di raccontare storie, anche se con una tecnica diversa.

Un autore che manifesta una così grande passione nei confronti della nona arte, non poteva che accettare con entusiasmo di prestare uno dei suoi personaggi più famosi, il commissario Luigi Alfredo Ricciardi, per un adattamento a fumetti. L’uscita del volume Il senso del dolore, sceneggiato da Claudio Falco e disegnato da Daniele Bigliardoprimo di quattro uscite che vedono coinvolti autori del calibro di Sergio Brancato e Paolo Terracciano, disegnatori come Lucilla Stellato, Alessandro Nespolino e Luigi Siniscalchi, nonché un team di coloristi legato alla Scuola Italiana di Comix, tra cui ricordiamo Ylenia Di Napoli e Andrea Errico, di cui avevo già parlato in un mio precedente articolo sulla serie 47 Deadman Talkingsegna un importante traguardo anche per la casa editrice Sergio Bonelli che, per la prima volta, si avventura nel variegato universo delle graphic novel. Le storie di Ricciardi – uno dei commissari della Squadra mobile della Regia Questura – sono ambientate negli anni trenta del Novecento, a Napoli. Il poliziotto nasconde un segreto che ha influenzato tutta la sua vita, fin da quando era soltanto un bambino: la capacità di “vedere” gli ultimi istanti delle vittime di morti violente, un macabro dono da lui ribattezzato “il Fatto”. Si tratta, dunque, di una sorta di superpotere, caratteristica che lo rende perfetto per essere l’eroe di una serie a fumetti.

La storia di questo volume è ambientata nel mondo della musica classica: il commissario verrà chiamato, infatti, a risolvere l’enigma legato alla morte del tenore Arnaldo Vezzi. Il libro sarà presentato in anteprima al Teatro Acacia di Napoli, prima dell’uscita ufficiale nelle librerie, durante un incontro a cui prenderà parte anche il direttore editoriale della Bonelli, Michele Masiero. Un evento consigliato sia agli affezionatissimi di De Giovanni, sia a tutti coloro che hanno maturato la curiosità di conoscere da vicino uno degli scrittori napoletani più amati degli ultimi anni.

Maurizio de Giovanni presenta il Commissario Ricciardi
presso il Teatro Acacia di Napoli, in via Raffaele Tarantino 10,
11 ottobre ore 18:30

Intervengono il direttore editoriale Sergio Bonelli Editore Michele Masiero, il curatore Luca Crovi e gli autori della serie

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