Lo zoo di vetro da dove scappare

lo zoo di vetro

 

Lo zoo di vetro è stato scritto nel 1944 da Tennessee Williams ed è la storia della famiglia Wingfield raccontata da Tom, il più giovane, rivolgendosi al pubblico. Tom è reduce da una fuga, come tutti i personaggi di Williams, e ricorda sua madre Amanda –  donna possessiva che, costantemente, si rifugia nei ricordi della sua giovinezza svanita – e sua sorella Laura, timidissima e dal cuore gentile, che custodisce gelosamente figurine del suo zoo di vetro. La madre vorrebbe maritarla e l’occasione si presenta quando Tom invita a cena il suo collega Jim.

Il teatro di Tennessee Williams è intimista al punto da poterlo definire “da camera”, con famiglie che si lasciano vivere sullo sfondo di un’America provinciale e disfatta con la speranza vana di poterne uscire fuori. Williams insiste su una scrittura cupa, chiusa in se stessa, e Arturo Cirillo, che ha colto pienamente l’essenza della pièce, ci offre, adornando la scena con pochi elementi, un piccolo gioiello di regia retto magnificamente dai suoi attori. Esalta i toni melancolici della tragedia sfruttando le canzoni di Luigi Tenco, insiste sul tema del ricordo e del passato collocando delle gigantografie che mostrano gli attori da giovani e coglie, con intelligenza, tutte le caratteristiche dei singoli personaggi rinunciando a una messa in scena ad effetto ma puntando sui risvolti tragicomici della routine familiare.

Difficile non emozionarsi e difficile non apprezzare la proposta di Cirillo che riprende quasi integralmente il dramma asciugandolo di alcune lungaggini, ponendo l’accento su alcuni aspetti ironici della vicenda e soprattutto sulla figura grottesca della madre affidandosi alla versatilità della bravissima Milvia Marigliano. Fa un lavoro sugli attori preciso, consapevole, competente, sfruttando caparbiamente la loro fisicità. Delicato e violento, sfugge a qualsiasi facile retorica per fornirci un esempio fulgido di teatro di narrazione.

 

Lo zoo di vetro

di Tennessee Williams
traduzione Gerardo Guerrieri
con Milvia Marigliano, Monica Piseddu, Arturo Cirillo, Edoardo Ribatto
regia Arturo Cirillo
scene Dario Gessati
luci Mario Loprevite
costumi Gianluca Falaschi

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