L’isola dei bambini dimenticati

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Siamo sulla piccola isoletta di Hoozuki, Giappone. Qui sorge un campus, atto ad accogliere bambini con terribili storie alle spalle. In realtà, la struttura non si presenta in maniera troppo accogliente: interamente recintata e con molte parti inaccessibili a causa delle cattive condizioni di manutenzione, sembra somigliare più a un carcere che a una scuola. Sono queste le premesse de L’isola dei bambini dimenticati, opera di Kei Sanbe antecedente al più famoso Erased, già integralmente pubblicato in Italia dalla Star Comics.

Protagonisti di questo inquietante manga – già dal titolo si intuisce che il contesto non è dei più rosei – sono Kokoro e Yume Mizuhara, due fratellini abbandonati dalla madre, scappata con il compagno dopo una vita di dissolutezze. Gli sfortunati ragazzini hanno già sperimentato sofferenze difficili da sopportare, aggravate dal senso di responsabilità del maggiore verso la piccina, non vedente. La speranza che il trasferimento sull’isola sia per loro l’inizio di una nuova vita, è più che legittima. Purtroppo, fin dal primo momento, i loro migliori auspici vengono traditi: l’atmosfera che si respira nella piccola scuola è davvero sinistra e la presenza di un personale così esiguo è piuttosto sospetta. Inoltre, sembra che diverso tempo prima dell’arrivo dei fratelli ad Hoozuki, un bambino sia scomparso senza lasciare alcuna traccia e, proprio Kokoro, trova nella sua stanza uno strano cassetto sporco di sangue, in cui è nascosto un piccolo coltello. Così, il nostro e gli altri piccoli ospiti dell’isola decidono che fidarsi degli adulti è un azzardo che non possono permettersi. A rendere la situazione ancora più tetra, ci pensa il fantasma di una bimba vestita di bianco e una terribile stanza segreta con i muri interamente ricoperti da richieste d’aiuto.

Dopo la macabra scoperta, la voglia di confidarsi è tanta, ma l’unica adulta che si mostra più dolce con i bambini è la maestra Yukino, anche se neppure le sue intenzioni, ad un’attenta analisi, appaiono totalmente limpide. E poi, Kokoro ha stretto un patto con gli altri: mai parlare ai grandi delle loro impressioni negative. La maggior parte dei bimbi, infatti, è convinta che gli adulti siano in combutta per farli sparire e ricavarne un profitto. Del resto non sarebbe così strano, visto che loro sono “bambini dimenticati” di cui a nessuno importa.

Violente passioni si celano sull’isola… Il maestro Kuwadate è un bruto che cerca di appagare i suoi più biechi istinti dapprima con la maestra Yukino e poi perfino con una delle bambine, muta da quando fu brutalmente picchiata dai genitori di ritorno dal pachinko – gioco d’azzardo giapponese, che consiste nel cercare di vincere delle sfere d’acciaio all’interno di macchinette simili alle slot-machine – davanti ai quali si era resa colpevole di star cantando. Anche gli altri bambini hanno storie simili – se non peggiori – e hanno maturato un gran risentimento verso gli adulti, rei di averli messi al mondo e poi di avergli mostrato, subito dopo, le azioni più orrende che il genere umano è capace di commettere.

Kei Sanbe conferma ancora una volta la sua passione per i misteri e l’orrore psicologico. La vita sull’isola diventa per i protagonisti una battaglia per la sopravvivenza, dove il maggior pericolo è rappresentato proprio da coloro che invece sarebbero incaricati di proteggerli. Un altro tema caro al maestro giapponese – che poi perfezionerà nel già citato Erased – è proprio la forza dei bambini, possessori di uno spirito più puro rispetto a quello dei grandi, irreparabilmente contaminati dalle vicissitudini della vita. Il tratto del mangaka, pur se non ancora ai livelli di quello visto nella sua opera più famosa, comincia a farsi più definito e piacevole e la storia promette interessanti colpi di scena. Gli adulti che popolano il mondo de L’Isola dei bambini dimenticati saranno davvero così cattivi? Oppure i bambini si stanno inventando tutto a causa della noia e della solitudine e riversano tutto il loro odio per i genitori sui malcapitati maestri? Per scoprirlo, non ci resta che leggere con attenzione questa miniserie in quattro volumi.

Titolo: L’isola dei bambini dimenticati
Autore: Kei Sanbe
Editore: Edizioni Star Comics
208 pp., b/n – 5,90 €

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