La svastica sul sole di Philip K. Dick, una spiegazione possibile

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La svastica sul sole è un romanzo di fantascienza di Philip K. Dick del 1962, ristampato ultimamente da Fanucci, e racconta un presente alternativo in cui i giapponesi imperiali e i nazisti tedeschi hanno vinto la Seconda Guerra Mondiale e si sono spartiti il mondo e gli Stati Uniti d’America. I giapponesi governano nel lato del Pacifico, luogo dove si svolge la maggior parte dell’azione delle cinque sottotrame che Dick sviluppa lungo tutto il romanzo. I cinque protagonisti del romanzo sono Robert Childan, Nobusuke Tagomi, Frank Frink, Juliana e Baynes.
Robert Childan è il proprietario della Manufatti Artistici Americani, un’azienda che vende manufatti della storia americana; Nobusuke Tagomi è il direttore della missione commerciale giapponese a San Francisco; Frank Frink è un ebreo che si licenzia dal suo lavoro, che costruisce manufatti per aziende come quella di Childan, per aprire una nuova attività di gioielli originali; Juliana è l’ex moglie di Frank e Baynes è un ufficiale dei servizi segreti tedesco che si finge un importante imprenditore svedese.
Bisogna partire dai personaggi per potersi avventurare in questo meraviglioso romanzo dove Dick dimostra quanto la realtà del Male possa sconvolgere l’ordine mondiale attraverso una fitta rete di relazioni. Non c’è una trama ben delineata da seguire ma è fondamentale inseguire i rapporti che i vari personaggi del libro intrecciano tra loro e che vanno a organizzare la narrazione per poter cogliere l’atmosfera del romanzo. Poi c’è un secondo livello di lettura ed è dettato dai libri che i personaggi hanno con loro: l’i-ching, il libro cinese degli oracoli, e La cavalletta non si alzerà mai più, scritto dallo scrittore Hawthorne Abendsen, libro di fantapolitica nel libro, bandito dai nazisti, che passa, però, avidamente di mano in mano. Si tratta di un negativo della Storia raccontata da Dick, molto simile alla realtà che noi abbiamo vissuto nel Dopoguerra che formalizza un genere, quello dell’ucronia, i cui semi si ritrovano già in Tito Livio. Dick ci spiega che non siamo gli unici al mondo e che esistono mondi paralleli rappresentati, nel romanzo, dall’i-ching e da La cavalletta non si alzerà mai più. C’è dell’altro: questi mondi paralleli influenzano le nostre scelte. Quando Frank Frink riceve il messaggio dall’i-ching, che lo induce a cambiare vita, egli si preoccupa di aver messo in moto un sistema di eventi che porterà alla bomba all’idrogeno. Anche Juliana lo consulta, alla fine del romanzo, ma capisce che, anche cambiando gli eventi, il risultato è sempre lo stesso. Perché il Male è più forte di ogni cosa e agisce sotto pseudonimo manipolando le persone. Non esiste il mondo ideale e nella realtà ogni cosa, anche il bene, ha il suo effetto negativo (e House of Cards testimonia ampiamente questo concetto). Dick, allora, da grande scrittore qual era, dà al lettore una soluzione, che afferisce alla semantica: creare sempre una storia alternativa alla storia alternativa per vivere il presente.

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