“La stagione delle promesse”: il Teatro Civico 14 inaugura Spazio X

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Il Teatro Civico 14 ha inaugurato venerdi 30 settembre Spazio X “il primo hub creativo di teatro, coworking, formazione” attivo nella città di Caserta; in occasione dell’apertura dello spazio al pubblico, la compagnia Mutamenti/Teatro Civico 14, che qui ha trasferito il suo lavoro, ha presentato la stagione teatrale 2016/2017.

Il giorno dell’inaugurazione i locali di Spazio X profumano ancora di vernice; con qualche minuto di anticipo entro nella sala d’ingresso, già palpitante di entusiasmo, animata dalla frenesia che di solito accompagna gli esordi da lungo tempo attesi. Dopo sette anni, la compagnia Mutamenti/Teatro Civico 14, che nasce e cresce in un luogo del centro storico di Caserta, cambia sede e sceglie una residenza più ritirata, ma anche più ampia e facilmente raggiungibile, in Via Petrarca, presso il Parco dei Pini.
Questo nuovo spazio di lavoro è poliedrico: i soci coinvolti nel progetto teatrale, infatti, collaborano e lavorano a fianco dei soci di AmàteLAB, associazione che nasce da “AmàtelA” – trasmissione radiofonica sull’architettura andata in onda per due edizioni dal 2010 al 2012 su Radio Prima Rete – e diventa oggi un laboratorio di coworking, formazione, eventi per architetti, designer e creativi. Nello specifico si tratta di un progetto che parte dall’architettura con “l’obiettivo di esplorare e sperimentare nuove frontiere di confronto e relazione con la società”.
Gli addetti al teatro, invece, intraprendono un cammino che principia a snodarsi in un percorso, ad articolarsi in tappe ricche di confluenze, di” incontri” e “relazioni” che esplorano temi legati all’individuo, al suo rapporto, non sempre pacifico, con la società e con se stesso.
A spiegare gli ‘snodi’, i momenti salienti della stagione teatrale, è Roberto Solofria, attore, regista, organizzatore, operatore e docente teatrale: la stagione che incombe – dice – si articola in “incontri” con i protagonisti della scena nazionale e internazionale, come le compagnie Fortebraccio Teatro, Fibre Parallele, Casa del Contemporaneo e Teatri Uniti e altri nomi di spicco del teatro contemporaneo, tra i quali figurano Aida Talliente, Saverio La Ruina e Cecilia Foti.
Il secondo momento è fatto invece di “relazioni” con compagnie più vicine, coinvolte da maggior tempo in progetti comuni al Teatro Civico 14: la sezione avrà dunque inizio dal 14 aprile 2017, con la prima coproduzione di Mutamenti/Teatro Civico 14 e Murìcena Teatro, e avrà termine il 21 maggio con lo spettacolo “Di un Ulisse, di una Penelope” scritto da Marilena Lucente e diretto da Roberto Solofria, ispirato al romanzo “Itaca per sempre” di Luigi Malerba.
Non mancano altri eventi speciali come la sesta edizione consecutiva di Inside the project, evento musicale, a cura di Paky Di Maio e Luigi Iacono, che sperimenta nuove ‘ipotesi musicali’ reinterpretando pezzi che hanno segnato o rinnovato la storia del rock.
In una sala sobria, ancora fresca di pittura, da un timido palcoscenico che, nato da poco, ha appena iniziato a vivacizzarsi, alcuni soci del teatro ci raccontano di mete che vogliono esplorare; nessun cenno a traguardi o a intenti programmatici. Nel comunicato stampa, in esergo, leggo una citazione dal poeta Antonio Machado che compendia lo spirito della compagnia teatrale: “viandante, non esiste il cammino, // il cammino si fa camminando”.

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