La Regina d’Egitto racconta la storia del farone donna Hatshepsut

La Regina d'Egitto

La Regina d’Egitto di Chie Inudoh è un manga ispirato alla reale storia della regina egizia Hatshepsut, una delle poche donne a detenere il titolo di faraone. Sembra che il suo regno fu particolarmente pacifico e duraturo, tale da farla definire “La prima grande donna della storia di cui noi abbiamo notizia”.

I manga sono, molto spesso, pieni di storia, da Lady Oscar a Maria Antonietta. La gioventù di una regina, e alcuni possono vantare delle ricostruzioni storiche davvero accurate. Ci sono poi altri titoli più prettamente fantasy, a cui forse è possibile accostare La Regina d’Egitto (Aoi Horus no Hitomi – Dansou no Joou no Monogatari), pubblicato in Italia da JPOP Manga, che ha cominciato la serializzazione del fumetto alla fine dello scorso mese.

Al di là della veridicità delle fonti storiche, comunque, la piacevolezza di un manga come La Regina d’Egitto è indubbia. A partire dai disegni – davvero molto belli – e dall’affascinante contesto in cui la serie è ambientata, la protagonista femminile è uno di quei personaggi che fanno la felicità di ogni buona lettrice che si rispetti: una ragazza che non accetta passivamente il destino che le è stato imposto, ma lotta con tutta sé stessa per sovvertire le regole del suo mondo!

L’eroina in questione si chiama Hatshepsut ed è promessa sposa di Sethi, il suo fratellastro. Il matrimonio tra i due rende di fatto Sethi il legittimo erede al trono, ma la nostra non è convinta di dover cedere le redini del potere al marito e farà quanto in suo potere per essere lei stessa il nuovo Faraone.

Hatshepsut vive con molta difficoltà la sua condizione di donna in un mondo completamente dominato dagli uomini. La sua sofferenza è tale da arrivare ad incolpare sua madre di non averla fatta nascere maschio. Quest’ultima è molto malata, ma nonostante l’apparenza di donna debole e in balia degli eventi, in realtà trasmette alla figlia un importante messaggio: è libera di vivere la sua vita come meglio desidera.

Così, la nostra bella protagonista – un po’ grazie agli insegnamenti materni, ma soprattutto per una naturale predisposizone caratteriale – cresce credendo di poter fare quanto e più di un uomo. Questo modo di pensare è nettamente in contrasto con quello che suo padre e il suo sposo Sethi si aspettano da lei, dato che entrambi desiderano che docilmente si sottometta alla loro volontà. Hatshepsut, dal canto suo, accetta di sposare il fratellastro ma non si concederà a lui, il loro sarà un matrimonio soltanto di facciata. A compromettere ulteriormente il già precario equilibrio arriverà ben presto un altro personaggio, un giovane che attirerà l’interesse della splendida regina…

Questo antico Egitto filtrato attraverso l’occhio giapponese di Chie Inudoh è molto divertente e ben studiato. La magnificenza della corte, delle parrucche e dei vestiti sfarzosi, insieme alla rappresentazione delle usanze di uno dei popoli più eccezionali dell’antichità, vengono rielaborati e arricchiti di particolari fantasiosi e romantici, in grado di tenere il lettore avvinto fino all’ultima pagina.

Titolo: La Regina d’Egitto – L’Occhio Azzurro di Horus
Autore: Chie Inudoh
Editore: JPOP Manga
189 pp., b/n – 6,50 €

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