La chiamata di Elisa 2B

“Si dice che casa è dove sta il cuore,
io dico che il cuore sta dove la testa riposa.
La mia non si è fermata un attimo, da quando sono nata.
Forse il punto è che sono fatta così. E basta.
Dovrei sentirmi fuori posto per questo?”

Nelia, protagonista del libro La chiamata di Elisa 2B – pubblicato dall’editore BeccoGiallo – è un’anima inquieta. È la ragazza in prima persona a narrarci la sua storia e ciò che apprendiamo, fin da subito, è la sua convinzione di essere un’aliena. Questa certezza le deriva dal fatto di possedere un peculiare marchio sulla guancia, invisibile alle altre persone. Nelia crede inoltre che l’unico modo per sopravvivere in questa realtà a lei estranea, sia cercare di confondersi tra gli altri, sperando che non si accorgano della sua diversità. Il primo passo da fare per riuscire in questa impresa è raccogliere quante più informazioni possibili sugli esseri umani, per carpire tutti i loro segreti ed uniformarsi ad essi.

Sin dalle prime pagine de La chiamata, il lettore viene portato a dubitare sull’effettiva provenienza aliena di Nelia: la ragazza vive infatti una situazione familiare molto drammatica – il padre l’ha abbandonata, la madre è molto malata e ad occuparsi di lei sono gli intransigenti zii – e questo suo sentirsi diversa, speciale, potrebbe benissimo essere una corazza che si è costruita per non dover mai affrontare veramente il mondo, per nascondersi e vivere ai margini, sperando che nessuno la ferisca. Ma non è possibile rimanere celati per sempre, specialmente per una ragazza curiosa e piena di passioni come lei. Pur non volendo, infatti, si ritrova a fare amicizia con un gruppo di ragazzi e comincia anche a provare qualcosa di simile all’amore. Il primo ad attirare la sua attenzione è un ragazzo a scuola, che sembra avere sul corpo lo stesso simbolo invisibile della nostra protagonista. Nelia è molto attratta da lui, ma il giovane ha soltanto intenzione di giocare un po’, perché ha già una fidanzata.

L’incontro davvero importante, per Nelia, avviene durante una festa: è Danilo il ragazzo del destino, quello che sembra fatto apposta per lei – ed ha, naturalmente, un certo simbolo sulla sua persona – con il quale condivide moltissime cose. Il problema è che Danilo non è molto equilibrato, anche lui ha un gran timore di relazionarsi alla gente e seppur nei momenti buoni la loro storia d’amore va a gonfie vele, quando il ragazzo smarrisce sé stesso tutto si fa nebuloso e complicato, impossibile. Per sfuggire a questa relazione distruttiva, Nelia decide di cambiare aria e si trasferisce. Ma allontanarsi dal suo grande amore sarà davvero la scelta giusta?

Elisa 2B, nome d’arte di Elisa Beli Borrelli, costruisce un graphic novel ricco di espedienti visivi che mostrano chiaramente la sua provenienza dal mondo della grafica d’arte, studiata presso l’Accademia Albertina di Torino. La chiamata è un libro tutto giocato sul contrasto cromatico tra nero e bianco, dove ogni tanto interviene il rosso, usato per indicare importanti elementi come il pericolo, il dolore, il destino. Nonostante sia molto giovane, Elisa ha già all’attivo diverse pubblicazioni, tra cui ricordiamo I segreti di David Lynch, sempre per BeccoGiallo su sceneggiatura di Matteo Marino. La chiamata tratta temi piuttosto delicati, come l’autolesionismo e la paura di non essere accettati, ma lo fa senza risultare pesante, con una scrittura “per ragazzi”, ricca di spunti narrativi interessanti e diverse chiavi di lettura.

Titolo: La chiamata
Autore: Elisa 2B
Editore: BeccoGiallo
272 pp., bicromia – 19,00 €

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