Kanata – Épisode I – La controverse, Robert Lepage al NTFI 2019

KANATA – ÉPISODE I – LA CONTROVERSE

Foto Salvatore Pastore

Robert Lepage torna al Napoli Teatro Festival Italia portando in scena il 28, 29 e 30 giugno 2019 al Teatro Politeama Kanata – Épisode I – La controverse, su drammaturgia di Michel Nadeau.

Kanata porta in scena la storia degli ultimi 200 anni del Canada con uno sguardo particolare agli che intercorrono tra il 1980 ed i primi 2000, abbracciando uno spettro socioculturale che va dai nativi amerindi sino all’introduzione delle droghe lasciando il passo a tutto il seguito di emarginazione e ghettizzazione che ha trasformato il territorio ed il tessuto relazionale.

Kanata – che in iroqui significa villaggio – racconta di un luogo non luogo perché le generalizzazioni possibili sono molteplici. La Vancouver portata in scena è un posto qualunque di un tempo qualunque . La storia dell’evoluzione-involuzione, spesso taciuta, è la storia di ogni dove. In questo senso Lepage porta al pubblico la funzionale sociale del teatro: un teatro che racconta e denuncia, con non poche polemiche (nota infatti la protesta pubblicata attraverso il quotidiano Le Devoir la scorsa estate da parte di alcuni artisti canadesi che hanno accusato la produzione di farsi portavoce delle loro istanze quando avrebbero potuto aver voce direttamente loro). Tralasciando questo punto, che apre uno spaccato rilevante sul tema dell’appropriazione culturale, lo spettacolo offre una duplice prospettiva della vicenda attraverso lo sguardo femminile: due donne diverse per estrazione sociale e per velleità si trovano a condividere lo stesso orizzonte sociale.

Queste due donne si incontrano per divenire l’una la voce dell’altra nel momento della morte: quando nel loft dell’una entra la strada dell’altra i due piani narrativi si intrecciano ed il dolore, non solo personale ma sociale, si trasforma in un momento di denuncia importante nella speranza di poter portare all’attenzione di tutti questo sedimento subculturale che è vero e concreto, la brutalità del Downtown Eastside in cui sono soprattutto le donne a pagarne le conseguenze.

L’importante impianto scenico ideato ad Lepage è un susseguirsi di quadri che prendono vita dinnanzi agli occhi dello spettatore: gli interni si trasformano rapidamente in esterni ed il tempo assume una condizione non lineare. Passato e presente si intrecciano senza però destabilizzare. È un susseguirsi alla cui costruzione concorrono tutti.

Kanata porta in scena una storia densa di storie accomunate dal loro carattere intenso Le circa due ore e mezza di spettacolo attraverso gli occhi di questi reietti scorrono via veloci ma al termine la sensazione generale non è di pieno appagamento. Le storie di Miranda e Tonya lasciano un residuo non colmato come se nel complesso di immagini veicolate, alcune davvero molto belle, qualcosa fosse rimasto sopito in un angolo. Come se l’umiliazione di questo popolo solo in parte abbia avuto accesso al sapere condiviso.

 

KANATA – ÉPISODE I – LA CONTROVERSE

REGIA ROBERT LEPAGE
DRAMMATURGIA MICHEL NADEAU
DIREZIONE ARTISTICA STEVE BLANCHET
SCENOGRAFIA E ACCESSORI ARIANE SAUVÉ, CON BENJAMIN BOTTINELLI, DAVID BUIZARD, MARTIN CLAUDE, PASCAL GALLEPE, KAVEH KISHIPOUR, ETIENNE LEMASSON CON L’AIUTO DI NAWEED KOHI, THOMAS VERHAAG, CLÉMENT VERNEREY, ROLAND ZIMMERMANN PITTURE E PATINE ELENA ANTSIFEROVA, XEVI RIBAS CON L’AIUTO DI SYLVIE LE VESSIER, LOLA SEILER, MYLÈNE MEIGNIER
LUCI LUCIE BAZZO CON GEOFFROY ADRAGNA, LILA MEYNARD
MUSICA LUDOVIC BONNIER
SUONO YANN LEMÊTRE, THÉRÈSE SPIRLI
IMMAGINI E PROIEZIONI PEDRO PIRES CON ETIENNE FRAYSSINET, ANTOINE J. CHAMI, THOMAS LAMPIS, VINCENT SANJIVY COSTUMI MARIE-HÉLÈNE BOUVET, NATHALIE THOMAS, ANNIE TRAN
AIUTO REGIA LUCILE COCITO
CON GLI ATTORI DEL THÉÂTRE DU SOLEIL

 

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