IMMANUEL CASTO The Pink Tour: live @Duel Beat Napoli

immanuel casto the pink tourImmanuel Casto, cantautore bergamasco votato alla causa del Porno Groove, ha calcato il palco del Duel Beat di Napoli il 5 Dicembre 2015, dopo essersi già esibito nell’ambito del suo “The Pink Tour” nelle città di Modena, Roma, Torino e Milano.
Il nome del tour giunge da un’ideale deriva a tinte rosa che ha dato vita a “The Pink Album”, titolo del nuovo album dell’artista, ed a Into The Pink, brano strumentale composto da Keen (suo produttore e musicista) che ha fatto da apripista sia al nuovo album che alla data napoletana del tour.
Il Casto Divo, giunto al suo ottavo album in studio in 12 anni di attività, si è presentato sulla scena alle 21.59 in canotta e con una cospicua quantità di glitter nei capelli, esibendosi in un’energica Disco Dildo, seguita da Sexual Navigator e Rosico, mentre sullo sfondo venivano proiettate le immagini dei relativi video (da notare l’eccellente montaggio effettuato sulle note di Io La Do nel prosieguo del concerto, con filmati erotici d’epoca e la sensualità di Betty Page a farla da padrona).
A seguire è stato il turno di Sognando Cracovia in duetto con Romina Falconi, sua partner anche in Crash e Horror Vacui, che accolta dal pubblico urlante e letteralmente in visibilio, ha goduto del calore e dell’entusiasmo dei numerosi “Escile!” giunti sul palco.
Nel frattempo le Beat Girls, ballerine vestite in abiti succinti con movenze decise e audaci, hanno deliziato la platea accompagnando l’intera esibizione con le loro coreografie, in sintonia con i movimenti di Immanuel e di Romina.
I grandi classici 50 bocca/100 amore, Crash ed Escort 25 hanno riscaldato gli animi degli spettatori accorsi all’evento che, nonostante la sala non fosse completamente piena, hanno alimentato un entusiasmo fuori dal comune: numerose e rumorose sono state le manifestazioni d’affetto nei confronti di Casto durante l’intero concerto, non sono mancati gli “Escilo!” stavolta indirizzati a lui, a dimostrazione che i suoi fan vivono con il cantautore un rapporto diretto sui social al di fuori delle sale da concerto.
Durante la pausa è stato proiettato un video promozionale inerente a Squillo: Satiri e Baccanti, ultima espansione della creatura ludica di Immanuel Casto, seguito dal ritorno sul palco dell’artista, pronto a donare al pubblico la storia di Topazia, un suo componimento in prosa drammatico ed esilarante che fa da prequel al precedente Un piccione nel culo, narrato nel suo precedente tour.
Nell’ultima parte del concerto Immanuel Casto ha navigato nelle più possenti onde della sua produzione musicale con titoli scomodi come Zero Carboidrati (apologia dell’adagio mens sana in corpore sano tramite  anoressia, bulimia, liposuzioni ed integratori), Che Bella La Cappella (sull’amore fisico omosessuale con un sacerdote), fino ad un vero e proprio manifesto dell’omosessualità vissuta inconsapevolmente fin dall’infanzia: Da Grande Sarai Fr**io (scritto a 4 mani con Fabio Canino), che è stata supportata a pieno dai sentiti cori del pubblico.
I bis rappresentati da Tropicanal e Deepthroat Revolution hanno chiuso questo concerto con una nota di speranza, inneggiando ad un “No alla guerra, Si al deepthroat” che ha messo tutti d’accordo, virando poi in un “No alla guerra, Si ai Marò” che ha vinto su tutte con una sagacia molto social.
A tutt’oggi Immanuel Casto, e la messa in scena di un concerto così atipico, rappresentano un baluardo musicale per diversi aspetti: l’utilizzo che fa dell’ironia e della satira in ogni suo brano (a volte sfociando con intelligenza nel demenziale), le produzioni audiovisive di valore, la perseveranza con cui tratta da oltre 10 anni temi scottanti di forte attualità andando incontro sia a proteste che a manifestazioni di stima, rappresentano una ventata di freschezza nell’arido panorama musicale italiano, mostrano come realizzare intrattenimento divertente ed al contempo pregno di significati, che spiana la strada ad una nuova modalità di azione partecipata e che, parafrasando Casto, “ci salverà da questo inferno”.

Il tour proseguirà facendo tappa presso “Il Deposito” di Pordenone il 12 Dicembre 2015.

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