Il Teatro degli Orrori live @Casa della Musica Federico I, Napoli, 30.10.15

Teatro Degli Orrori_foto di Edward Smith_b

Teatro Degli Orrori_foto di Edward Smith_

Il Teatro degli Orrori hanno fatto tappa a Napoli venerdì 30 ottobre presso la Casa della Musica, nell’ambito del tour per l’uscita del loro ultimo e omonimo lavoro discografico uscito il 2 ottobre. Il gruppo, formato da Francesco Valente alla batteria, Gionata Mirai e Marcello Batelli alle chitarre, Giulio Ragno Favero al basso e Kole Laca alle tastiere, è stato diretto magistralmente dal carismatico frontman Pierpaolo Capovilla che, nonostante un infortunio capitatogli il giorno precedente sul palco a causa di uno stage diving finito male presso l’Orion di Ciampino, non si è risparmiato, come di consueto, concedendo al pubblico due ore piene di pura energia.

Dopo i numerosi sold out registrati nella parte iniziale del tour nei club del nord Italia, Il Teatro degli Orrori sono stati accolti più timidamente al sud, in particolare alla Casa delle Musica: la location napoletana era ben lontana dall’essere piena. C’era da aspettarselo, considerata la stroncatura di autorevoli critici musicali – ma anche di buona parte del pubblico – dell’ultimo album, che sulla carta vuole essere un ritorno alle origini (da qui la scelta del nome) e che, invece, risulta essere meno ispirato, diretto verso sonorità più melodiche, complice l’ingresso nella formazione delle tastiere di Kole Laca, che sacrificano in parte il noise sincero a cui ci avevano abituati con i precedenti lavori, in particolar modo con l’album di esordio “Dell’Impero delle tenebre” e confermato con il successivo “A sangue freddo”.

Il pubblico in sala ha assistito a un live completamente spaccato in due: un primo atto dedicato per intero all’ultima fatica della band e un secondo riservato ai bis, dove si sono susseguiti alcuni dei più grandi successi degli album passati. Una setlist coraggiosa ma perfettamente coerente con la personalità extreme della band, molto lontana dalla tradizionale struttura in cui si alternano canzoni collaudate dalla funzione “scaldapubblico” e brani nuovi, a cui siamo soliti assistere.

Disinteressati e Indifferenti apre le danze. Da questo momento Capovilla inizia il suo personalissimo show, fatto di prediche politiche militanti e incitazioni alla partecipazione. Un vero animale da palcoscenico, ben disposto alla condivisione con la folla anche di momenti di intimità, come nell’intro a Slint, una vera e propria dedica d’amore in cui il frontman confessa di essere stato folgorato dall’album Spiderland degli Slint uscito nel 1991 e divenuto un punto di riferimento indispensabile per la formazione musicale della band.

Le distorsioni allucinate ne La paura e i ritmi suggestivi di Una giornata al sole emergono da questa prima parte per resa sonora ed energia, accompagnate da un’ottima risposta del pubblico.

Bisognerà aspettare la seconda parte e in particolare l’esecuzione del capolavoro Compagna Teresa per assistere finalmente all’esplosione del live, a sottolineare la difficoltà dei fan ad appassionarsi alle tracce del nuovo album. La splendida ballad La canzone di Tom chiude lo spettacolo, lasciando il pubblico soddisfatto perché, al di là delle polemiche, Il Teatro degli Orrori resta una realtà italiana unica e da preservare, capace di concepire un genere musicale-performativo che non può prescindere dai live. Consigliatissimi.

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