Guerra alla democrazia: Dardot e Laval esplorano il neoliberismo

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Pierre Laval e Christian Dardot, da più di quindici anni, stanno esplorando le varie sfaccettature del neoliberismo fornendo notevoli chiavi di lettura e di analisi delle conseguenze negative. Guerra alla democrazia – l’offensiva dell’oligarchia neoliberista è un piccolo saggio, scritto velocemente per documentare l’offensiva contro la democrazia che le grandi potenze stanno perpetrando, che aggiunge materiale di dibattito alle tesi di Eduardo Galeano, Lazzarato o di Naomi Klein, per citarne alcuni.

Questo agevole saggio, infatti, si concentra sulle qualità della democrazia rappresentativa, non solo strumento elettivo ma potere conferito al popolo per contrastare ogni abuso di potere, e su come questa sia stata svuotata in Europa negli ultimi anni per porre fine al libero sviluppo della collettività. La crisi economica ha segnato, in un certo senso, una rottura delle ideologie polarizzate creando un magma indefinito che lascia poco spazio alle alternative dei movimenti.

Infatti uno degli elementi caratterizzanti del pensiero neoliberista è la distruzione metodica dell’istruzione pubblica e della cultura umanistica, come già precisò Laval ne “La nuova scuola capitalistica”, proprio per creare una nuova scuola, basata sulla performance e il profitto, che deve necessariamente creare capitale umano da impiegare all’interno del sistema economico senza fornirgli una solida formazione intellettuale.

Secondo Dardot e Laval, il neoliberismo è un intervento volto a rifondare la politica liberale facendo leva sulle élites e sull’erosione dello stato sociale secondo il principio universale della concorrenza. Da Friedman in poi, infatti, la messa a punto di questi principi ha richiesto, sempre, delle regole ben definite dettate dallo Stato, che svolge un ruolo chiave.

La natura antidemocratica del sistema neoliberale, inoltre, demolisce ogni capacità di resistenza e di lotta per imporre un pensiero unico, individualista, basato su una formazione continua per asservirle all’unica ideologia ammessa, cioè quella del profitto. Ecco, quindi, una democrazia svuotata della sua essenza, de-democratizzata, per non sopprimerla dal punto di vista formale.

All’interno di un sistema così costruito, basato sul “darwinismo sociale”, anche il dibattito culturale e intellettuale, da sinistra, risulta appiattito. La sinistra stessa ha subito una profonda trasformazione neoliberista, è soggetta alla logica imprenditoriale e si comporta come partner strategico delle multinazionali nella redazione di norme ad hoc. Stando a queste tesi, infatti, bisognerebbe cominciare a rivedere il ruolo dello Stato, che ha adottato il modello ordoliberista per uniformare i suoi interessi con quelli del Mercato, e che, nel corso degli ultimi anni, ha rinunciato alla propria identità per rispondere all’ideologia dominante.

Guerra alla democrazia
L’offensiva dell’oligarchia neoliberista
Christian Laval, Pierre Dardot

Pagine: 144
Edizioni: DeriveApprodi
Euro 15

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