Frankenstein ‘o mostro: atmosfere gotiche e appustiamenti

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Atmosfere gotiche e “appustiamenti”.

Cosa avranno in comune?

Verrebbe da rispondere assolutamente nulla, ma c’è sempre l’eccezione che conferma la regola. Frankenstein ‘o mostro, lo spettacolo andato in scena il 4 e 5 luglio al Piccolo Bellini scritto e diretto da Sara Sole Notarbartolo, è una simpatica e terrificante commedia musicale che cerca di adattare più stili e topos in un’unica grande rappresentazione quasi carnevalesca. Un azzardo che con la leggerezza dei suoi toni è andato a toccare talvolta argomenti anche socialmente delicati.

La ricca e viziata imprenditrice Sciarlotte Sciarappa commissiona al cugino Doktor Viktor, da sempre innamorato di lei, la creazione del perfetto operaio da poter sfruttare senza problemi nella sua fabbrica di bibite gasate “Sciarappa&Co”. La vittima designata è il simpatico Karamazov che, assieme al suo fidato compagno di avventure, fa parte di un gruppo di artisti di strada, i cosiddetti “posteggiatori”, quelli che nella tradizione napoletana (ma è pratica tutt’ora diffusa nei vicoli della città) letteralmente si “appustiavano”, cioè stavano fermi, sotto al balcone di una donna per dedicarle una serenata oppure per i tavoli di una taverna o di un caffè per allietare i clienti.

Ancora una volta la Scienza si spinge troppo oltre volendo conciliare in una sola persona l’animo libertino dell’artista e quello sottomesso dell’operaio. Al servizio del suo padrone, il Capitalismo, andrebbe contro qualsiasi morale pur di raggiungere il suo obiettivo. Il potente schiaccia il più debole e lo relega ad essere una mera appendice delle macchine della catena di montaggio. Difatti Karamazov non è più un uomo. È una bestia, estraneo da se stesso, proprio come l’operaio della fabbrica tayloristica che si nega, è infelice ed alienato. Ma fortunatamente nella finzione la storia può volgere nel migliore dei modi.

L’arte vince sull’impresa, sulla scienza e sulla razionalità.

Un messaggio che deve valere da monito per tutti coloro che oggi a fatica tentano di districarsi nel mondo complesso della burocrazia, a cui qualsiasi forma d’arte non dovrebbe proprio dare conto. Come sempre ciò che dovrebbe essere progresso e motore d’azione si pone come un freno e diventa regresso.

Fortunatamente c’è chi vince ogni giorno, altrimenti scriverei di nulla.

 

SCRITTO E DIRETTO DA SARA SOLE NOTARNARTOLO

CON PIETRO BOTTE, ROBERTO CACCAVALE, ANNE-LAURE CARETTE, VALENTINA CURATOLI, DAVIDE D’ALO’, EMANUELE ESPOSITO, ROSARIO GIGLIO, IVAN VIRGULTO

PRODOTTO DA ASS.CULT. SODA SCIARAPPA    

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