Dux in scatola, un racconto dall’oltretomba italiano

dux in scatola

Il 28 aprile del 1945 Benito Mussolini fu ucciso e il giorno dopo il suo cadavere fu esposto, a testa in giù, a Piazzale Loreto, a Milano. Un capitolo così noto di storia contemporanea, infatti, è ancora incerto per quanto riguarda tempi e modi di svolgimento.

Daniele Timpano, in Dux in scatola, spettacolo del 2005, racconta la storia di una delle salme più celebri della storia d’Italia e lo fa mescolando abilmente la narrazione di Benito e quella di Daniele. Benito e le casse che lo hanno contenuto e Daniele e la sua ricerca della verità storica. La scena è vuota, ad eccezione di un vecchio baule posto sulla sinistra del palco. Timpano si presenta, vestito di nero con una cravatta rossa, sullo sfondo, immobile, e comincia a raccontare, con un tono tra lo smarrito e l’ingenuo, la storia di un corpo morto.

La narrazione si svolge in prima persona con eccezionale precisione e si snoda dal 1945 fino al momento in cui la salma ha trovato la sua sistemazione definitiva (almeno così pare) a Predappio, tra furti di cadavere, presunte risurrezioni e vari conventi che hanno accolto più o meno volontariamente la salma.
Timpano mescola abilmente un “cunto” con incursioni nel contemporaneo e gioca molto con i cliché del teatro d’intrattenimento, unendo piani di narrazione completamente diversi tra loro, per creare un nuovo rapporto con lo spettatore. Non fa una parodia della Storia ma, piuttosto, dei fabulatori a teatro ed è una misura necessaria per aggiungere un ulteriore livello di straniamento alla narrazione e alla sua performance che, inevitabilmente, per qualità della scrittura, finisce per essere uno sberleffo, un’invenzione oscena e l’inizio di un percorso drammaturgico originale sulla storia cadaverica italiana.

E tra i tanti temi che vengono a galla,  dal vilipendio di cadavere che culminò a Piazzale Loreto il 29 aprile 1945 all’apologia del Fascismo, emerge il ritratto di un’Italia del dopoguerra ambigua, nata morta da un corpo morto vivo.

DUX IN SCATOLA
autobiografia d’oltretomba di Mussolini Benito

drammaturgia, regia, interpretazione Daniele Timpano
collaborazione artistica Valentina Cannizzaro e Gabriele Linari
produzione amnesiA vivacE
in collaborazione con Rialto Santambrogio, Consorzio Ubusettete

Spettacolo finalista del “Premio Scenario” 2005
Spettacolo finalista “Premio Vertigine” 2010
Selezione “Face à face – paroles d’Italie pour les scènes de France” 2011

Visto al Teatro Tram di Napoli il 10/11/2017

 

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