Don Pasquale (regia di Roberto De Simone)

Don Pasquale Roberto De Simone

Don Pasquale di Gaetano Donizetti è un’opera buffa in tre atti basata sul “Ser Marcantonio” di Angelo Anelli, un dramma giocoso musicato, nel 1810, da Stefano Pavesi. Il libretto del Don Pasquale, accreditato a Michele Accursi, in realtà è di Donizetti e, alla prima rappresentazione, avutasi il 3 gennaio 1843, nella Salle Ventadour del Théâtre-Italien di Parigi, ci fu una vera e propria ovazione per il compositore bergamasco grazie anche a un cast fenomenale, con Giulia Grisi nel ruolo di Norina e Luigi Lablache che interpretava Don Pasquale.

L’allestimento lirico presentato è quello storico del Teatro San Carlo dei primi anni ’90, firmato da Roberto De Simone, che presentava numerosi elementi innovativi di regia e che viene ripreso da Ivo Guerra spostando la vicenda del Don Pasquale nella Belle Époque. La vicenda è tipica della Commedia dell’Arte che vede protagonista Don Pasquale, un vecchio celibatario, “tagliato all’antica, economo e credulo”, come da libretto, interpretato da Paolo Bordogna, perfettamente in parte, con una tecnica fulgida e un basso buffo caratterizzato. Don Pasquale ha un nipote, Ernesto, a cui lasciare tutte le sue sostanze ma che è innamorato di Norina, avvenente ma spiantata, interpretata da una convincente Barbara Bargnesi, già Norina in un “Don Pasquale” con la regia lirica di Antonio Albanese. Ernesto rifiuta di sposarsi con il partito voluto dallo zio che minaccia di diseredarlo. Sarà il dottor Malatesta (un Mario Cassi a suo agio), amico in comune ma molto legato ad Ernesto, ad ideare uno stratagemma per favorire l’unione tra Ernesto e Norina.

La regia di Roberto De Simone è precisa e fa emergere, al meglio, il carattere dei personaggi donizettiani. De Simone, infatti, pensa a tutto: la Bargnesi è un soprano d’agilità, con una voce svettante, che riesce ad unire vocalizzi acrobatici con un fraseggio preciso e intenso. Nel Don Pasquale Donizetti non rinuncia al tema dell’amore impossibile, tipico del suo melodramma, ma lo rende buffo, lo sdrammatizza il che pone all’interprete molti problemi se non ben diretto. I personaggi buffi donizettiani, infatti, hanno bisogno di attori dalla vocalità ampia, con un fraseggio elegante e nobile, che devono rendere spiritoso il testo. Il Don Pasquale di De Simone riesce a fare tutto questo e sintetizza tutto con una scelta estetica azzeccata, ad opera di Nicola Rubertelli: una macchina, in stile liberty, rotante che presenta interni, giardini e l’esterno dell’abitazione di Don Pasquale. I bei costumi di Zaira De Vincentiis completano il quadro proiettando lo spettatore in un’atmosfera di inizio Novecento. L’applauditissimo direttore Christopher Franklin ha regalato colore ed energia allo spettacolo sfruttando la forza dell’Orchestra del Teatro San Carlo.

 

 

Visto al Teatro San Carlo di Napoli il 29 settembre 2015

 

DON PASQUALE

Musica di Gaetano Donizetti
Libretto di Gaetano Donizetti e Giovanni Ruffini

Direttore: Christopher Franklin
Maestro del Coro: Marco Faelli
Regia: Roberto De Simone
Regista per la ripresa: Ivo Guerra
Scene: Nicola Rubertelli
Costumi: Zaira De Vicentiis

Interpreti
Don Pasquale: Paolo Bordogna
Ernesto: Antonino Siragusa
Norina:Barbara Bargnesi
Dottor Malatesta:Mario Cassi
Un Notaro: Rosario Natale

Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo
 

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