Diana Krall all’Arena Flegrea di Napoli: un live fascinoso ed elegante

 

Arena Flegrea 2016   foto: Roberto Della Noce

Arena Flegrea 2016 foto: Roberto Della Noce

L’Arena Flegrea di Napoli continua la sua programmazione estiva che rende la stagione calda più sopportabile per gli amanti della musica. Dopo il grande successo di Jack Savoretti del 5 luglio, l’11 luglio ci sarà il concerto di Diana Krall. La cantante canadese ha venduto più di 6 milioni di dischi negli Stati Uniti e oltre 15 in tutto il mondo. È stata l’unica cantante jazz a vincere tre Grammy Awards e otto Juno Awards e tra gli anni ’90 e 2000 ha vinto nove dischi d’oro, tre di platino e sette multi-platinum.

Apertura affidata a Emilia Zamuner che, con i chitarristi Pietro Condorelli e Sebastiano Esposito, ha proposto un omaggio a Charles Mingus e Duke Ellington, “But not for me” di George e Ira Gershwin, un brano di Wayne Shorter e “A me me piace o blues”, dedicato a Diana Krall, che ha ringraziato ad inizio concerto.

Alle 22 Diana Krall sale sul palco con Anthony Wilson, alla chitarra, Karriem Riggins, alla batteria, e Robert Hurst, al contrabbasso, e propone un repertorio che spazia dai classici della canzone americana, come ad esempio una distesa e blueseggiante Simple Twist of Fate di Bob Dylan, agli standard jazz, su tutti Exactly like you di Jimmy McHugh e Dorothy Fields, portata al successo da Nina Simone, ed East of the Sun (and west of the moon) di Brooks Bowman.

Non si entra subito nel vivo del concerto, Diana Krall appare timida e impacciata ma, dopo tre pezzi, mostra audacia improvvisativa, piega le note in base all’espressività della sua voce e interagisce col suo gruppo lasciando spazio ai singoli elementi. Buoni gli arrangiamenti, mai scontati e piatti, e perfetto il bis, dopo un’ora e trenta di concerto, che regala “S’Wonderful”, “The look of love” e un’intensa “Fly me to the moon”.

L’Arena Flegrea, inaugurata nel 1952 e ricostruita nel 2001, è diventata un punto di riferimento per i concerti nel Sud Italia. Con questo evento si riconferma luogo per eccellenza per la musica estiva.

Appuntamento, quindi, per stasera con Pat Metheny -noto ai napoletani per aver suonato con Pino Daniele ormai più di vent’anni fa- che si esibirà insieme a Ron Carter. La settimana si chiuderà alla grande con Chick Corea, accompagnato  da Christian McBride al basso, Kennychick  Garrett al sax, Marcus Gilmore alle percussioni e Wallace Rooney alla tromba. 

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