Dalla parte di Zeno al San Ferdinando

Andrea-RenziC’è la firma di Andrea Renzi per la regia dello spettacolo ora in scena al San Ferdinando, Dalla parte di Zeno.
Commissionata a Valeria Perrella dallo stesso Stabile di Napoli, l’opera ha già riscosso un certo successo nella passata stagione 2012/2013.
Zeno è un giovane solitario e introverso, che vive la propria personalità in maniera frammentata, rappresentando ogni aspetto del suo io con una diversa persona.
Una passeggiata nel non-sense, il quale, spesso, ne trova sempre uno negli occhi del suo spettatore.

“Where is my mind?” cantava Frank Black dei Pixies, nell’omonimo singolo, ponendo a se stesso quest’unica ripetitiva domanda.
Quesito interessante, senza dubbio, però privato della sua natura molteplice, in quanto prevede, vista la sua forma, una risposta in cui l’idea della mente equivale a oggetto informe collocato nel posto sbagliato o, eventualmente, dimenticato altrove.
Ma se il nostro cervello non fosse cosa, ma chi? E se la sua reale forma e natura non fosse quella a cui ci hanno abituati le grandi quantità di mastodontiche enciclopedie mediche, bensì un posto vasto, enorme e occupato da abitanti insinuatisi nel corso del tempo?
E se questa casa non è un albergo, ma il cervello lo è, chi o cosa lo alberga?
Sono queste le riflessioni su cui sembra muoversi “Dalla parte di Zeno”, un testo scritto da Valeria Parrella e ottimamente diretto da Andrea Renzi, capaci, unendo le forze, di mettere in scena un’approfondita analisi della psiche umana.
Un potente viaggio onirico, in cui le solite strutture e sovrastrutture del teatro vedono subire una metamorfosi, un’alterazione utile allo spettatore per sentirsi parte di quel “interiorità” su cui si muove tutta l’opera.
Tappa per tappa, rappresentata ognuna attraverso singoli personaggi e personalità, si attraversa l’ Io di questo Zeno Cosini chiuso, incastrato in un mondo composto di poche cose e momenti.
L’essenza del protagonista viene rovesciata, stravolta e il suo essere
viene abbondantemente esplicato da ciò che esso semplicemente è nel profondo, mostrandoci i suoi abissi, ed evitando lunghi monologhi interiori.
Questa mente rappresentata come contenitore continuo di immagini e ricordi, misticizzati e resi tale dal confronto/incontro tra il vero della mente e il vero del mondo, lavora con operosità commovente per il bene comune, ovvero quello di Zeno, cercando di collaborare tra essa, nonostante alcune divergenze, appianate dalla continua emergenza del vivere.
L’abusivo condominio dell’anima di Zeno è quello che tutti abbiamo dentro di noi, una massa inespressa di faccendieri sempre pronti a salvarci e a risolvere i nostri problemi. Ed è proprio davanti ad un’improvvisa novità esistenziale che lo spettatore e la mente si trovano a porsi un quesito comune a tutti gli uomini buoni:
come può, una piuma dolcemente appoggiata sul davanzale di una finestra, resistere alla tempesta in arrivo?

Dalla parte di Zeno

di Valeria Parrella

Diretto da Andrea Renzi e interpretato da Alessandra Borgia, Carmine Borrino, Giorgia Coco, Antonello Cossia, Valentina Curatoli, Cristina Donadio, Giovanni Ludeno, Mascia Musy, Antonella Stefanucci, Tonino Taiuti

Teatro San Ferdinando, dal 20 gennaio al 7 febbraio

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