Comicon a Napoli: report quarto giorno

napoli-comicon-2016Giunge alla sua naturale conclusione anche questa diciottesima edizione di Napoli Comicon. Nonostante sia l’ultimo giorno, molti autori sono ancora presenti e ben disposti ad elargire la propria arte a chi ne fa richiesta. È il caso di Luis Quiles, illustratore spagnolo di fama internazionale, famoso per i suoi disegni non proprio politically correct, volti a denunciare – magari anche sconvolgendo i più deboli di stomaco – tutte le debolezze e le contraddizioni che caratterizzano la società in cui stiamo vivendo. Insomma, davanti a tante cose che accadono, è molto più facile voltare la testa dall’altra parte e fingere di non vedere, e questo a Quiles non sta assolutamente bene. Oltre al bravo spagnolo, durante la giornata di oggi era possibile partecipare ad un esclusivo workshop del mangaka Atsushi Kaneko, autore di diverse serie di successo – ricordiamo Bambi e Deathco – e, a proposito di contenuti forti, non è propriamente un tipino tranquillo neppure lui.

Continuano, inoltre, gli incontri a tema Disney. La sala Super Gulp ha avuto l’onore di accogliere due personaggi che sono molto cari a tutti gli appassionati di topi e paperi: Silvia Ziche e Tito Faraci. Oggetto della conferenza è stato il volume Topolinix e lo scambio di Galli, volume realizzato per omaggiare Asterix, a cui gli autori hanno lavorato insieme. Nomi che sicuramente conoscerete e avrete sentito tante volte se bazzicate il fantastico mondo dei fumetti: Ziche è autrice di alcune tra le saghe più divertenti in assoluto di casa Disney, mentre Faraci è uno sceneggiatore a tutto tondo, che di recente si diletta a scrivere anche romanzi.

Passando invece, al lato audiovisivi, l’eventone del giorno è stata sicuramente la proiezione del primo episodio della sesta stagione de Il trono di spade. Avrebbero anche potuto sottotitolare l’evento con la scritta “Vorremmo sapere che fine ha fatto Jon Snow”. Al momento in cui scrivo non ho ancora visto nulla quindi confesso che un tantinello preoccupata lo sono anch’io. Del resto, a proposito del rapporto tra carta stampata e media audiovisivi, nulla ci assicura che ciò che vedremo sullo schermo corrisponderà a “realtà” nell’universo di A song of Ice and Fire. Vedremo.

Altro evento importante, presente in ogni edizione da un po’ di anni, è la cerimonia di premiazione dell’Imago, concorso di fumetto e illustrazione rivolto prevalentemente ai più giovani, che permette ai disegnatori che partecipano di cimentarsi con temi sociali e d’attualità.

Per il resto, il giorno finale di Comicon lo si dedica sempre agli acquisti dell’ultimo minuto, sperando che, pur di non imballare nuovamente le cose e portar via pacchi troppo voluminosi, i venditori decidano di cedere tutto a prezzi stracciati. Ovviamente non è affatto detto, però noialtri ci speriamo sempre. Nel mio giro fra gli stand, ho avuto modo di esplorare un po’ anche l’area Games, dove ho assistito ad un interessante dibattito sul triste destino a cui stanno andando incontro le console portatili a causa del crescente successo di smartphone e tablet.

A fine giornata, insomma, ti rendi conto che trovi sempre qualcosa d’interessante da fare e a cui dedicarti, perciò, nonostante la stanchezza accumulata, i padiglioni del Comicon sono davvero un luogo che lasci a malincuore. Ma tanto, si sa, un anno passa davvero in fretta…

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