Categoria: Arte e letteratura

Notturno indiano di Tabucchi, l’onirico cammino verso se stessi 3

Notturno indiano di Tabucchi, l’onirico cammino verso se stessi

Prendete la scena iniziale de Il treno per il Darjeeling di Wes Anderson, con Adrien Brody che corre verso il treno e lo prende al volo come se ne andasse della sua vita. Sta andando in India con i suoi fratelli. Sono tre, non si parlano da un secoli, ma...

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Angeli minori di Antoine Volodine, tra narrat e post-esotismo

“Chi ci dirà chi siamo, il giorno in cui non lo sapremo più e il giorno in cui non lo saprà mai nessuno?” Che cos’è “Angeli minori” di Antoine Volodine? Un libro, certo, ma soprattutto un’esperienza di lettura totalmente rivoluzionaria. Un romanzo (forse) che non può essere paragonato a nessun...

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Salone del Libro 2018: (Cosmi)Cronache di sabato 12 maggio

TERZO GIORNO – SABATO 12 MAGGIO (Qui la prima parte e qui la seconda) Sabato. Ci sono decisamente più persone. Ma la sottoscritta gioca d’anticipo e alle 9.15 è già con sommo gaudio all’interno del Lingotto. Al contempo, dal momento che sopravvaluto la mia resistenza psicologica e fisica, mi sono...

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Salone del Libro 2018: (Cosmi)Cronache di venerdì 11 maggio

SECONDO GIORNO – VENERDÌ 11 MAGGIO (Qui la prima parte) Siamo a venerdì. Doveva essere la mia giornata dedicata a David Foster Wallace, ma all’incontro non sono riuscita neppure ad entrare. Ad ogni modo, per quanto riguarda lui, la sera mi sono rifatta. Ho assistito a qualche assaggio di Patricio...

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Salone del Libro 2018: (Cosmi)Cronache di giovedì 10 maggio

Premessa: Scrivere questo articolo è stato difficile. Soprattutto per la lunga e personale riflessione sul come avrei dovuto scriverlo. Mi spiego meglio. Sono fermamente convinta, e i fatti lo confermato, che il Salone Internazionale del Libro di Torino sia diverso per ogni persona. Sono così tanti gli eventi, gli incontri,...

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Lettera a D., Storia di un amore di André Gorz

“Mon amour, mon doux, mon tendre, mon merveilleux amour, de l’aube claire jusqu’à la fin du jour je t’aime encore, tu sais, je t’aime.” Così canta ne La chanson des vieux amants (La canzone dei vecchi amanti) Jacques Brel, uno dei più grandi cantautori di lingua francese di sempre. Mio...

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Diario Notturno: Ennio Flaiano, un marziano a Roma

“La più consistente scoperta che ho fatto pochi giorni dopo aver compiuto sessantacinque anni è che non posso più perdere tempo a fare cose che non mi va di fare.” Questa non è una frase di Ennio Flaiano, ma avrebbe potuto esserla. A pronunciarla è Jep Gambardella, scrittore disilluso protagonista...

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Casa di foglie di Mark Z. Danielewski: il libro introvabile della letteratura ergodica

Casa di foglie. Il libro introvabile di Mark Z. Danielewski. Stampato in Italia da Mondadori e subito sparito. In tanti ne hanno sentito parlare, in pochi sono riusciti a leggerlo. La storia editoriale – o, meglio, l’avventura – è ormai entrata nella leggenda, e ne servirebbe un resoconto a parte....

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Solo il mimo canta al limitare del bosco, la distopia di Walter Tevis

Si capisce di avere davanti agli occhi un grande romanzo non appena si legge l’incipit. Spofforth, dal corpo artificiale, dalla mente che una volta apparteneva a un malinconico ingegnere, androide fatto dall’uomo, vuole morire e non può, fermo sull’orlo di un grattacielo – l’uomo l’ha creato e solo lui potrà...

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La voce in una foresta di immagini invisibili

Chiara Guidi narra per la prima volta ne “La voce in una foresta di immagini invisibili” (Nottetempo, 2017) la ricerca personale sulla voce in una descrizione che comprende gli elementi atemporali e archetipici dello strumento vocale. Una ricerca, la sua, in cui la voce assume forme drammaturgiche complesse divenendo un...


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